L’anno nuovo è arrivato e, con esso, le novità sui contanti e il lavoro impellente sulle pensioni. Ma attenzione al rincaro sulle bollette.

Contanti cambiamento gennaio
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Il tanto annunciato 2022 è arrivato come ogni altro anno. Anzi, è già più vecchio di un paio di giorni. E quella che per molte misure era la data limite, l’1 gennaio, è passata portando con sé tutte quelle novità più o meno attese. Le novità principali si registrano sul fronte economico, o meglio, quello dell’impiego delle risorse economiche. Il rincaro delle bollette di ottobre, ad esempio, sembra quasi uno scherzo a confronto di quello annunciato per le prossime settimane. Una stangata che potrebbe rivelarsi decisamente insopportabile per le tasche degli italiani, specie in virtù di un autunno tutt’altro che tenero verso l’economia domestica. E attenzione, perché il 2022 porterà con sé tutte le novità (anch’esse annunciate) sui contanti.

Il Governo è al lavoro per ammortizzare la batosta dei rincari, così come per attenuare gli effetti della limitazione sui contanti. L’Assegno unico universale è stato pensato proprio per supportare le spese delle famiglie, soprattutto in merito alla crescita dei figli. E le uscite collaterali per le utenze risultano direttamente connesse al welfare familiare. Nel frattempo, si lavora anche sul fronte delle pensioni. Effettuato il passaggio dal 2021 al 2022, infatti, c’è già da accelerare sul fronte delle pensioni. Un impegno con scadenza 2023, dato che per l’anno appena iniziato si è scelto di utilizzare strumenti di passaggio. Nell’attesa, rincari e variazioni sui contanti restano le incombenze più prossime per i cittadini.

Contanti e rincari, le opzioni per l’equilibrio fra le spese

Per quanto riguarda il piano bollette, la preoccupazione è univoca. In ottobre, il rincaro aveva portato una sensazione di sconforto ma, tutto sommato, è stato assorbito in modo abbastanza buono. Ora, però, è in arrivo una sorta di rincaro del rincaro, con tetti che, secondo l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), arriveranno al 55% per le famiglie in mercato di tutela. E solo per quanto riguarda l’elettricità. Un altro 41,8% arriverà per il gas, solo durante il primo trimestre del 2022. Nello specifico, la spesa media per famiglia sarà rispettivamente di 823 e 1.560 euro l’anno. Un incremento del quale le famiglie avrebbero fatto volentieri a meno. L’aumento medio sarà infatti di 1.200 euro a nucleo familiare nel 2022. Il Governo ha provato a correre ai ripari: in Legge di Bilancio è spuntata la riduzione dell’Iva sul gas (5%) per il trimestre e alcune risorse ad hoc, traducibili nel cosiddetto Bonus bollette.

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Dei contanti abbiamo già parlato in diverse occasioni. La soglia limite sarà abbassata ulteriormente, da 1.999,99 euro a 999,99. Una cifra che, apparentemente, non sposterà di molto gli equilibri per i piccoli risparmiatori ma che potrebbe farlo con l’asticella dei pagamenti delle piccole aziende. Per cifre superiori saranno necessari strumenti tracciabili, con sanzioni anche pesanti per chi non si adeguerà alle nuove regole. La questione bollette, invece, potrebbe essere mitigata dall’intervento dell’Assegno unico. Il riconoscimento economico alle famiglie con figli scatterà dal settimo mese di gravidanza e sarà valido fino ai 21 anni (175 euro per i minori, 85 per i maggiorenni). L’erogazione inizierà a marzo 2022.