In alcune situazioni può capitare di prestare lavoro senza contatto. Vediamo quando avviene ciò e soprattutto cerchiamo di capire se ciò è consentito 

Lavoro senza contratto
Fonte Adobe Stock

Nel corso della carriera lavorativa può essere capitato a tutti di aver prestato servizio senza aver apposto nessuna firma su un contratto. Naturalmente sorgono i dubbi sulla validità del rapporto stesso, ma è bene analizzare le varie casistiche per comprendere meglio la situazione.

Le opzioni fondamentalmente sono due. La prima è che il datore non ha provveduto a denunciare l’inizio del nuovo lavoro, ragione per cui, è da considerarsi completamente a nero. La legge però consente comunque al dipendente di beneficiare dei diritti che spettano ai lavoratori regolarmente assunti, come i minimi salariali fissati nel contratto collettivo, trattamento di fine rapporto, ferie, permessi e contributi.

Lavoro senza contratto: i casi in cui è “regolare”

La seconda invece è decisamente più legale e prevede il rispetto della prassi da parte del titolare, anche se non ha rilasciato nessun documento da firmare alla persona assunta.

Infatti il contratto di lavoro subordinato non richiede necessariamente la forma scritta. Il datore deve solo provvedere alle comunicazioni nei confronti di alcuni enti preposti (Inps, Centro per l’Impiego e Inail). Per il resto il rapporto contrattuale può avvenire anche in forma orale. 

Dunque la forma scritta è richiesta solo come prova. Non ha però ha delle ripercussioni sulla validità che può essere accertata anche mediante forma tacita o comportamento concludente.

In linea di massima viene comunque utilizzata per rendere più semplice l’espletamento di alcuni obblighi vincolanti di comunicazione sia nei confronti del lavoratore, sia nei riguardi della Pubblica Amministrazione.

La mancata esecuzione seppur non influisca sulla validità del contratto, comporta l’applicazione di sanzioni amministrative. Quindi, si può anche concludere un contratto di lavoro avvalendosi della forma verbale. Ciò però può comportare dei rischi per il datore di lavoro.

LEGGI ANCHE >>> Lavoro senza esperienza: l’offerta di un noto supermercato spiazza tutti

Le contravvenzioni sono sempre dietro l’angolo e senz’altro non sono piacevoli per chi ogni giorno deve barcamenarsi in un mondo sempre più ricco di difficoltà. Esistono comunque delle eccezioni, che prevedono l’obbligo di scrittura contrattuale (pena la nullità dell’accordo). Ad esempio il contratto di somministrazione di manodopera stipulato tra un’Agenzia per il lavoro e un’impresa utilizzatrice.