Importi delle pensioni dal 2022: le cifre definitive stabilite dall’INPS

L’INPS indica gli importi per le pensioni nel 2022 nella circolare del 23 dicembre. L’applicazione della rivalutazione è stata stabilita, ora si attendono gli aumenti.

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Pixabay

La rivalutazione dell’1,7% legata all’aumento del costo della vita consentirà ai pensionati di ricevere un assegno più ricco. L’importo dell’incremento dipenderà dal reddito dell’interessato ma non sarà immediatamente relativo alla percentuale massima indicata. Per un errore dell’INPS, infatti, momentaneamente si assisterà a rincari dell’1,6%. Fino al mese di marzo, dunque, i pensionati non potranno godere dell’intero aumento. Per il momento dovranno accontentarsi e ringraziare la perequazione per il cambiamento in atto.

Pensioni nel 2022, come cambieranno

L’aumento dell’assegno pensionistico è legato alla percentuale di adeguamento al costo della vita che dipenderà dalla differenza da trattamento minimo e reddito dell’interessato. Ciò significa che i titolari di pensioni dagli importi più bassi potranno godere della percentuale di perequazione dell’1,7% mentre con il salire del reddito la percentuale diminuirà.

Nello specifico, l’1,7% verrà applicato alle pensioni fino a 2.062,32 euro (meno di quattro volte il trattamento minimo). L’1,53% verrà applicato alle pensioni fino a 2.577,90 euro (tra quattro e cinque volte il trattamento minimo) mentre l’1,275% verrà applicato sopra i 2.577,90 euro.

Ecco gli importi degli aumenti attesi

I criteri sono stati stabiliti e ora è possibile calcolare gli importi degli aumenti in base alla fascia di appartenenza. Parliamo di cifre comprese tra 379,33 euro e 385,40 euro per la pensione sociale con limite reddituale personale fino a 5.010,20 euro e coniugale di 17.262,33 euro; tra 515,58 euro e 523,83 euro per pensioni minime con limite reddituale personale di 5.010,20 e coniugale di 17.262,33 euro; tra 460,28 euro e 467,65 euro per assegni sociali con limite reddituale personale di 6.079,45 euro e coniugale di 12.158,90 euro.

Passando alle prestazioni, occorre incrementare di 291,69 euro le misure per invalidi e sordomuti; di 215,35 euro le prestazioni per ciechi parziali e di 315,45 euro per i ciechi assoluti.

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Le date dei pagamenti

I pagamenti delle pensioni del mese di gennaio 2022 sono già partiti con la procedura che terminerà il 3 gennaio. Sono ancora attive, infatti, le misure che il Governo ha preso precauzionalmente a causa della pandemia. Il pagamento in anticipo e in giorni pre-stabiliti in base all’iniziale del cognome sono le strategie utilizzate per consentire il recupero della pensione in sicurezza, soprattutto per chi ritira l’assegno presso Poste Italiane.