Gennaio 2022, ritorna il pagamento del canone Rai nella bolletta della luce. Importi più alti, dunque, per i prossimi dieci mesi fino alla svolta del 2023.

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A novembre e dicembre ci siamo dimenticati del canone Rai non vedendolo nella bolletta della corrente elettrica. L’abbonamento, infatti, essendo di 90 euro si paga in 10 rate da 9 euro al mese, da gennaio ad ottobre. Dopo i due mesi di pausa assisteremo al suo ritorno nel primo mese del 2022 e verrà caricato sempre nella bolletta. Nonostante il Patto di Ripresa e Resilienza, il Governo non ha modificato – per ora – il metodo di pagamento dell’onere. Occorrerà attendere il 2023 per assistere al distacco tra canone Rai e luce e tornare indietro di cinque anni.

Linee generali sul canone Rai nel 2022

Nulla cambierà per i contribuenti nel 2022. Tutti i possessori di un’utenza elettrica che possiedono almeno un televisore dovranno corrispondere l’onere. L’importo verrà aggiunto nella bolletta della luce per i prossimi dieci mesi. Successivamente, poi, assisteremo ad un cambio di rotta che Bruxelles esige. All’interno delle bollette, infatti, dovranno esserci solamente gli oneri riguardanti la corrente elettrica. Il canone Rai diventa, dunque, un onere improprio. L’Italia sottoscrivendo il Piano di Ripresa e Resilienza ha accettato tale direttiva e di conseguenza dovrà provvedere entro il 31 dicembre 2022 a rispettare il patto.

Il futuro che ci aspetta

Un ritorno al passato, dunque, quando tanti utenti non pagavano la tassa pur possedendo apparecchi audio televisivi. Nel 2021 le entrate registrate degli oneri ordinari sulle utenze private sono di 857,6 milioni di euro inclusi nel totale delle entrate da canone di 923 milioni di euro. Ricordiamo che i 90 euro non entrano totalmente nelle casse della Rai. L’ente riceve solamente 75,4 euro dato che il canone passa per l’Agenzia delle Entrate.

La certezza delle entrate potrebbe essere messa a rischio nel 2023, quando l’onere non sarà più in bolletta. Una posizione finanziaria già in rosso potrebbe diminuire ancora di più creando maggiori difficoltà per i conti della tv pubblica. Il Governo troverà una soluzione che potrà accontentare cittadini, Rai e Europa?

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Canone Rai 2022, gli esenti dal pagamento

Il canone Rai non dovrà essere corrisposto nel 2022 da chi è esente dal pagamento. Il riferimento è ai cittadini di età superiore ai 75 anni con reddito annuo inferiore a 8 mila euro e nessun componente del nucleo con redditi propri (non includendo badanti, colf e collaboratori domestici). L’esenzione dall’onere spetta di diritto a coloro che non hanno un televisore in casa. I cittadini con tale requisito dovranno inoltrare domanda di esenzione in tempo per non rischiare di pagare il canone per il primo semestre del 2022.