Tabacchi e POS, la questione è spinosa dato che i tabaccai infondono dubbi nei contribuenti e la Legge non si esprime a tutela dei consumatori. Cerchiamo di chiarire i dettagli da conoscere.

tabacchi e POS
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Importi non elevati possono essere pagati con mezzi di tracciabilità elettronica. Se il tabaccaio afferma il contrario sta mentendo e il consumatore non deve cascare nella scorretta pratica commerciale. Un pacchetto di gomme, una penna, un biglietto della Lotteria, tutto può essere comprato utilizzando il POS. Spesso i tabaccai dicono che sotto i cinque euro non sono ammessi i pagamenti elettronici. Non è la verità. L’unico fatto reale è che l’esercente diminuisce i guadagni se consente l’utilizzo del POS. Tabacchi e valori bollati possono tranquillamente essere acquistati con il POS e non dovrà essere aggiunta alcuna maggiorazione per la richiesta di effettuare il pagamento con mezzi di tracciabilità elettronici.

Tabacchi e POS, cosa afferma la Legge

La Legge è stata modificata nel tempo per adattarsi alle nuove necessità. La lotta all’evasione fiscale, in special modo, ha reso necessario limitare il più possibile l’uso del contante riducendo l’importo da duemila fino a 999,99 euro dal prossimo 1° gennaio 2022. Di pari passo è nato l’obbligo per gli esercenti di munirsi di un lettore POS. Nel 2012 la soglia minima di pagamento elettronico era fissata a 30 euro, nel 2016 è scesa a cinque euro, ora non ci sono più limiti.

Lo scopo della Legge è di rafforzare l’uso dei mezzi tracciabili in sostituzione del contante. Il piano Cashless – senza contanti – sta prendendo una forma sempre più delineata e la normativa introduce dei vantaggi per accelerare il raggiungimento dell’obiettivo. Sono stati previsti fondi per agevolare le spese dei consumatori che scelgono di pagare tramite POS. Ogni tipo di bene e servizio è incluso, indipendentemente dall’importo. Di conseguenza, la Legge prevede che ogni esercente – inclusi i titolari di tabacchi – debbano avere il POS per consentire al cliente questo pagamento.

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Chi ha l’obbligo del POS?

Secondo la Legge, tutte le attività commerciali e i liberi professionisti devono essere dotati di lettore POS. Sono inclusi nella lista gli artigiani, i negozi e le attività commerciali – compresi i Tabacchi – le pizzerie, i bar, i ristoranti, le attività di ristorazione, i b&b, gli hotel, gli agriturismi e gli affittacamere. In più, l’obbligo sussiste per avvocati, parrucchieri, psicologi, commercialisti e tutti i professionisti in generale che operano con i clienti.

Dato che l’obbligo è stabilito dalla Legge viene da pensare che la normativa stabilisca delle sanzioni per chi non è in possesso del POS pur rientrando nelle categorie citate. Eppure non è così. Non sono previste multe né altre forme di ammonizione per l’esercente senza lettore. Il consumatore, dunque, per ora non è tutelato ma potrà scegliere di non rivolgersi più a chi non consente il pagamento elettronico.