Pensione, l’accredito non ha più segreti grazie all’app IO

Grazie all’app IO sarà possibile monitorare lo stato della pensione. E col nuovo anno i servizi si estendono ulteriormente. Ecco cosa bolle in pentola.

App Io pensione
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E’ stata una delle protagoniste assolute del periodo di pandemia. L’applicazione IO è stata pensata per creare un filo diretto fra i contribuenti e le agevolazioni loro concesse. Un portale per snellire le pratiche della Pubblica amministrazione, o quantomeno velocizzarne la visione degli effetti. Man mano aggiornata e implementata, l’ultimo accordo siglato vede protagonista addirittura PagoPa, ovvero il sistema di pagamenti a favore della PA volto anch’esso a rendere la vita più facile ai contribuenti. E, al contempo, evitare di condensarli agli uffici postali e nelle altre sedi di pagamento. Una partnership che, ora, consentirà di visionare su IO persino le date di accredito della pensione.

Una mossa tanto semplice quanto pratica. L’Inps ha fatto sapere che, grazie all’accordo con PagoPa del 21 dicembre scorso, i servizi disponibili sull’app IO si estenderanno fino a includere il monitoraggio degli accrediti dei trattamenti pensionistici. Il tutto senza cambiare l’impostazione complessiva dell’applicazione, la quale resterà disponibile gratuitamente e da tutti gli store dei sistemi operativi sia iOS he Android. Si rammenta che l’accesso all’app IO sarà possibile solo con un’identità digitale, Spid, Cie o Cns.

App IO, come controllare l’accredito della pensione

In pratica, sarà possibile monitorare lo stato di accredito della pensione direttamente via app. Un ulteriore tassello di utilità per l’applicazione regina dell’ultimo anno anche se, pure in questo caso, lo Spid sarà necessario per riuscire ad accedere e visionare lo status della pensione. L’app IO, infatti, essendo direttamente collegata alle prestazioni della Pubblica amministrazione richiederà che il contribuente sia chiaramente identificato, se non via Spid perlomeno tramite Carta d’identità elettronica (CIE). Una volta ottenute le credenziali, l’applicazione mostrerà sia lo stato di avanzamento delle pratiche gestite dall’Inps che alcune particolari informazioni, come il calcolo dell’indennità Naspi (per chi la percepisce naturalmente).

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Le funzionalità avanzano e, insieme, anche la struttura base dell’app IO. Tra i nuovi servizi previsti, infatti, rientra anche la piattaforma digitale nazionale dei dati, grazie alla quale sarà possibile inviare all’Inps o all’Agenzia delle Entrate (enti che hanno già aderito al servizio) i dati necessari per le varie attestazioni. Il che, di fatto, costituirà un vantaggio in quanto non richiederà, per operazioni successive, di inserire nuovamente le suddette informazioni. Inoltre, grazie all’interoperabilità della piattaforma, i vari enti potranno accedere alle informazioni senza necessariamente passare da ulteriori richieste al cittadino. L’obiettivo resta lo snellimento delle procedure. E, almeno per il momento, sembra fattibile.