Figli disabili, un aiuto insperato: si chiama Assegno unico, come averlo

Da marzo partirà l’erogazione dell’Assegno unico universale. Il quale, per i figli con disabilità, prevede delle maggiorazioni specifiche. E non solo.

Disabilità figli Assegno unico
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L’Assegno unico è quasi pronto per entrare in vigore. Anzi, con l’approvazione in Consiglio dei ministri del decreto d’istituzione, la nuova maxi-agevolazione è di fatto stata stanziata e costituita in tutti i suoi aspetti. Come abbiamo avuto modo più volte di notare, l’evoluzione dell’Assegno temporaneo compatterà diverse agevolazioni previste fin qui per le famiglie (fra le quali il Bonus mamma e quello per gli Asili nido). Ma non sarà semplicemente una messa a punto della prima versione. L’Assegno universale andrà a introdurre ulteriori novità, migliorando anche alcune agevolazioni già previste per quanto concerne, ad esempio, le famiglie con figli disabili maggiorenni.

Fra le varie indennità previste per le condizioni di disabilità, interverrà anche l’Assegno unico. Nello specifico, si andrà a fornire degli aiuti specifici alle famiglie con disabili maggiorenni fra i 18 e i 21 anni, con maggiorazione prevista da un minimo di 50 euro a un massimo di 80 al mese. Inoltre, pur percependo l’assegno maggiorato, i genitori potranno continuare a usufruire di altre indennità, come la detrazione fiscale prevista per i figli a carico. In fase di domanda, chiaramente, tale condizione andrà specificata. Inoltre, va ricordato che la domanda per l’Assegno unico andrà rinnovata ogni anno, con prima presentazione a partire dall’1 gennaio 2022.

Assegno unico e figli disabili: l’agevolazione aggiuntiva dal 2022

L’assegno è riconosciuto a tutti i nuclei familiari per ogni figlio minorenne a carico, a partire dal settimo mese di gravidanza. Inoltre, in caso il figlio sia maggiorenne ma frequentante corsi di laurea o di formazione scolastica o professionale, l’agevolazione sarà concessa fino al compimento del ventunesimo anno di età. L’assegno sarà valido anche in caso di tirocinio o attività lavorativa con reddito inferiore a 8 mila euro. Stesso discorso per un maggiorenne entro i 21 anni registrato come disoccupato o in cerca di lavoro presso servizi pubblici per l’impiego. Infine, la validità si estende anche per chi pratica il Servizio civile. A partire dal primo dell’anno la domanda potrà essere già inoltrata in modalità telematica all’Inps o tramite gli istituti di patronato.

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L’Assegno, peraltro, non sarà incompatibile con il Reddito di Cittadinanza. Ai percettori del sostegno, sarà infatti corrisposto d’ufficio, senza dover inoltrare la domanda, arrivando sul conto degli interessati in contemporanea. L’unica differenza riguarderà la quota prevista per i figli minorenni, che verrà sottratta dall’importo complessivo del Reddito. Il pagamento della quota scatterà da marzo i ogni anno fino al febbraio dell’anno successivo. Per quanto riguarda i figli minorenni con disabilità, saranno previste delle maggiorazioni per ciascuno fino al ventunesimo anno di età, per tutti i minorenni nelle medesime condizioni e anche per le mamme di età inferiore ai 21 anni. Stesso discorso anche per i nuclei familiari con quattro figli o più.