Caffè, dubbi e paure sul consumo eccessivo: la risposta di una nutrizionista

Il consumo eccessivo di caffè potrebbe causare gravi problemi di salute. La nutrizionista russa Svetlana Panchenko spiega le conclusioni raggiunte. 

consumo caffè eccessivo
Pixabay

Il caffè, grande amore degli italiani, sta riservando in quest’ultimo periodo notizie non piacevoli. Il costo del prodotto sta aumentando e presto potrebbe diventare un lusso concedersi una tazzina di caffè al bar, magari accompagnata da un cornetto alla crema. In più, arrivano indicazioni sul consumo che lasciano perplessi e spaventati tantissimi italiani abituati a consumare quantità esagerate di caffè. La nutrizionista russa Svetlana Panchenko è arrivata a sostenere che bere troppa caffeina porterebbe problemi al cuore e al fegato. Non solo, provocherebbe danni anche alla tiroide. Come risolvere questa preoccupazione e recuperare la salute persa?

Consumo eccessivo di caffè, ecco la soluzione

La nutrizionista Panchenko spiega che chi assume troppo caffè dovrebbe poter recuperare la salute interrompendo il consumo della bevanda per almeno due settimane. Questo perché il caffè riesce ad interrompere la secrezione gastrica creando problemi del corretto assorbimento di ferro e proteine con la conseguenza di una proliferazione della microflora patogena nell’intestino. In più, la caffeina porta ad un rilascio della bile che non per tutte le persone è un aspetto positivo. Dato che simula la funzione di un lassativo, chi soffre di stitichezza troverà aiuto nello bere caffè ma il rilascio troppo veloce di bolo può anche impedire il corretto assorbimento dei nutrienti.

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Altre conseguenze della caffeina

Il consumo eccessivo di caffeina stimola in maniera eccessiva il sistema nervoso centrale e provoca un aumento della pressione sanguigna. Le conseguenze, dunque, potrebbero essere positive per i soggetti ipotensivi mentre nelle persone con la pressione normale o addirittura alta bere troppo caffè potrebbe causare l’aumento del rischio di malattie cardiovascolari.

Il problema è nell’abuso della bevanda, questa è la conclusione della nutrizionista. Una, due tazzine al giorno di buon caffè aromatico, di qualità ed integrale, può comportare una crescita dell’ormone della gioia – la serotonina – e un miglioramento dell’umore. Esagerare con l’assunzione, invece, scatenerebbe sbalzi d’umore, nervosismo, disturbi del sonno ed irritabilità. Infine, il caffè crea dipendenza e smettere di berlo potrebbe rivelarsi molto difficile anche se, spesso, necessario.

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