Bollette, la lavatrice lava via i nostri risparmi: gli errori da non fare

Attenzione con gli elettrodomestici, lavatrice inclusa. Le abitudini che consideriamo migliori, infatti, sono spesso quelle che ci fanno spendere di più.

Lavatrice bolletta
Foto © AdobeStock

Le bollette in rialzo sono state protagoniste assolute dell’autunno. E rischiano di esserlo anche durante l’inverno, non solo perché, fisiologicamente, i consumi domestici saranno più alti. Il problema, come abbiamo avuto modo di vedere, è decisamente più a monte del semplice utilizzo dei dispositivi in casa. Nel senso che, pur con un certo riguardo nell’accensione dei riscaldamenti o nell’uso degli elettrodomestici, il costo delle forniture sarà di per sé più alto. Per questo bisogna prestare sempre una certa attenzione non tanto alla quantità dell’uso dei dispositivi, quanto alle strategie.

Il risparmio, infatti, si costruisce conoscendo alla perfezione gli strumenti che si utilizzano. E il costo delle bollette si ammortizza seguendo delle precise strategie di consumo, da applicare a questo o quell’elettrodomestico. La lavatrice, ad esempio, rappresenta uno di quei dispositivi che potrebbero riservare, a seconda dell’utilizzo, una spesa cospicua o un sensibile risparmio. Tutto dipende da noi, o quantomeno dai nostri errori in fase di utilizzo.

Lavatrice e risparmio: come evitare la stangata in bolletta

In fase di acquisto, considerare la classe energetica sarebbe già di per sé un’ottima strategia di risparmio. Più si sale, ad esempio in classe A+ e superiori, più si ridurranno i consumi durante l’accensione. Vale per la lavatrice come per tutti gli altri elettrodomestici. Allo stesso modo, è importante la pulizia del dispositivo. Una buona manutenzione, infatti, inciderebbe positivamente sui consumi e, quindi, sul costo finale dell’utilizzo. Stesso discorso per il quantitativo di detersivo usato. Un errore comune, infatti, riguarda proprio l’uso del detersivo, versato in una quantità superiore al dovuto. Una procedura che, tuttavia, alza i costi senza rendere più pulito il bucato.

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Un altro errore che potrebbe ripercuotersi indirettamente in bolletta riguarda l’abitudine di lasciare i capi macchiati nella cesta del bucato. Le macchie, infatti, andrebbero tolte immediatamente, con un lavaggio rapido e quindi meno dispendioso di uno ad alta temperatura. Necessario nel momento in cui la macchia “invecchiata” ha finito per asciugarsi sul tessuto. Questo non deve comunque portarci a credere che sia efficace il prelavaggio. Anzi, tale strategia potrebbe gravare sui costi sia dell’acqua che dell’elettricità. In sostanza, le abitudini che solitamente consideriamo efficaci ai fini del risultato, sono spesso quelle che contribuiscono ad alzare il prezzo in fattura. Vale per la lavatrice e per altri dispositivi di uso comune. Basta saperlo.

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