In prossimità di un esame universitario così come di un concorso pubblico o anche per sostenere una prova di selezione, è necessario studiare. Concentrarsi nello studio è il primo step per avere successo.

Ragazza intenta a studiare

Non si finisce mai di studiare, dicevano i nostri saggi nonni, ed infatti è proprio così: come studiare velocemente e bene è una domanda che arrovella le menti di giovani e meno giovani, che desiderano sfruttare il meglio delle proprie capacità per realizzarsi, dapprima a scuola e poi nel mondo del lavoro. Perché anche dopo aver conseguito il diploma o la Laurea, ci sarà sempre qualcosa da studiare, approfondire, migliorare e anche ripassare. Ecco allora come concentrarsi nello studio, se ci si trova di fronte ad una prova importante da superare.

Come studiare velocemente senza perdere tempo?

Viviamo in un mondo in cui siamo tutti continuamente sottoposti a distrazioni. Anche senza accorgercene, siamo immersi in un flusso continuo di stimoli, pensieri, urgenze e varie forme di intrattenimento che formano una sorta di bolla opprimente, molto pericolosa per la concentrazione. Riuscire a studiare mantenendo il controllo è egualmente difficile che eseguire il proprio lavoro, e persino gestire i rapporti interpersonali. Ma, volendo trattare un problema alla volta, concentrarsi nello studio in modo efficace non solo è possibile ma servirà anche da esperienza per avere il controllo poi di tutte le altre situazioni.

Sei alla scadenza di quell’esame importantissimo all’università: miriadi di parole, concetti e documenti prendono forma e si aggrovigliano in un gomitolo intricato. O ancora, sei stato scelto dal recruiter di un’azienda dopo una durissima selezione, e devi sostenere un ultimo colloquio in lingua inglese. Il tuo diploma è da rispolverare, come si può tornare a studiare dopo tanti anni fuori dai banchi di scuola? Oppure hai avuto accesso ad un concorso, ti hanno fornito un bel prontuario e devi in men che non si dica imparare (o ripassare) l’equivalente di 5 anni di scuola. Arriva il panico. Qual era il metodo di studio universitario? Come si faceva a studiare ore e ore senza perdere la concentrazione? Sono molte le cose che puoi fare per cominciare o ricominciare a studiare bene e velocemente. Ecco quali sono i 5 principi fondamentali della concentrazione.

Cinque metodi per concentrarsi nello studio

La prima considerazione da valutare è che (ri)trovare la concentrazione non è solamente il risultato di una determinata disciplina applicata con costanza e/o severità; e non è nemmeno necessario rinunciare al benessere digitale che ci circonda, e trovare rifugio in un monastero  lontano. Per ottenere dei risultati nella concentrazione bisogna adottare una vera e propria strategia: un insieme di abitudini e di atteggiamenti che gradualmente – ma in maniera automatica – porteranno a trovare la concentrazione per studiare, per sostenere una prova e anche per lavorare.

Studiare senza avere voglia? Ritrova motivazione e intenzionalità

Non si tratta di un concetto scontato, del genere “volere è potere”, ma possiamo dire che è suo stretto parente. Per motivazione e intenzionalità si intende la presa di coscienza di quello che si sta facendo, e bandire gli automatismi. Quando si studia, non è necessario proprio sempre dare il massimo, ma bisogna imparare a riconoscere le fasi che facciamo in automatico: non tutti i concetti, o compiti da svolgere, devono essere scandagliati nel profondo; per ottimizzare i tempi si può anche impiegare minore energia, ma quando si individua un nodo complesso o un compito importante, è lì che bisogna interrompere l’abitudine di “riassumere”, e si deve affrontare un concetto alla volta con il massimo della concentrazione. In questo modo, alleggerendo di tanto in tanto, si avverte anche meno fatica e i vari step di impegno e costanza garantiranno più risultati. Non in ultimo, gli step devono essere individuati come degli obiettivi precisi, per i quali non ci sono scusanti, fretta o distrazioni che possano avere la meglio.

Rimuovi tutte le distrazioni

Non si tratta solo di chiudere la porta della stanza e mettersi a studiare “in santa pace”. Volenti o nolenti, il nostro cervello è progettato per reagire a qualunque stimolo arrivi dall’esterno. Immaginiamo di essere ben concentrati a studiare, con il silenzio attorno, e a un certo punto il cellulare vibra. Certo, possiamo non rispondere, non cedere alla curiosità di quella notifica e dire a noi stessi “guardo più tardi”, ma a quel punto il cervello sta già durando una fatica enorme a contenere la volontà di alzarsi e prendere il cellulare. La concentrazione è già andata via. Non ci sono soluzioni facili a questo problema; se devi studiare, o lavorare a un progetto, o prepararti mentalmente ad un colloquio, devi togliere dalle vicinanze qualsiasi oggetto potenzialmente disturbante, senza pietà. E costruire il tuo angolo di concentrazione, avendo pieno controllo di tutto ciò che ti circonda.

Concentrati su un obiettivo alla volta

Il multitasking, va detto, è il male della nostra società. Non il male assoluto ma qualcosa che ha cambiato profondamente il nostro rapporto con la concentrazione. Nelle azioni quotidiane, per carità, va benissimo; ne facciamo miriadi al giorno, come ad esempio parlare al telefono e controllare la pentola sul fuoco. Taluni sono anche convinti che questo tipo di abitudine sia prerogativa di cervelli più “brillanti”. Niente di più falso. In ogni operazione cognitiva di ordine superiore è necessario approcciarsi in maniera diversa, e non si può studiare efficacemente se nel mentre il nostro cervello è ancora intento a elaborare le cose che sono state fatte 10 secondi prima. Fare una cosa alla volta, dunque, è il segreto per alleggerire la stanchezza mentale ma soprattutto per riuscire a farla alla perfezione.

Allenarti a studiare anche più ore

Qualsiasi buona abitudine va perpetrata nel tempo, un pop’ come la dieta alimentare: inutile perdere 5 kg di peso se poi si ricomincia a mangiare patatine e cioccolata. Anche per quanto riguarda la concentrazione e come studiare bene, bisogna applicare nella vita di tutti i giorni il metodo acquisito. Sì allora ad appunti, schemi, mappe concettuali e via discorrendo; inoltre è sempre bene mantenere uno spirito critico, verso qualsiasi cosa: fatti domande, domande e ancora domande, insegui la soluzione, arrovellati e trova il bandolo della matassa. Infine, non perdere mai l’abitudine di leggere un buon libro. Tutte queste micro azioni mantengono il cervello in allenamento, sveglio e focalizzato, e quando sarà il momento di affrontare una prova impegnativa sarà meno difficile (ri)trovare la concentrazione. Ma non dimenticare che fare esercizio continuo significa anche tenere in movimento il fisico. Impara a mantenere la postura, sciogli i muscoli, fai delle pause alternando un’attività mentale ad una pratica; in questo modo attivi tutte le funzionalità dell’organismo, e si sa, mens sana in corpore sano è un “piccolo detto antico” che se è arrivato ai nostri giorni forse è perché ha davvero valore.

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Prenditi cura del tuo corpo e della tua salute

L’ultimo punto è la naturale conseguenza del quarto. In ogni caso una buona regola è quella di adottare tutte le buone abitudini che possano mantenere alta l’integrità della salute. Non ci vuole molto a comprendere che un corpo stressato, stanco, reduce da notti insonni o da “eccessi”, non riuscirà a darti le performance sperate, soprattutto a livello mentale. Se avere un buon rapporto con la propria salute e la propria integrità fisica è ovviamente utile in tutte le attività della vita, a maggior ragione quando devi superare un test, affrontare un colloquio, esame o prova importante, concediti ancora più “coccole”. La mente risponderà brillando più che mai.