Attenzione! Vi sono alcuni farmaci, purtroppo, che possono essere causa di demenza precoce e perdita di memoria anche nei soggetti più giovani. Ecco di quali si tratta.

Farmaci perdita memoria
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Sono davvero tanti i prodotti presenti sugli scaffali dei vari esercizi commerciali e farmacie, che riescono puntualmente ad attirare il nostro interesse. Tra questi si annoverano anche i vari medicinali, venduti in confezioni di varie forme e dimensioni, che si rivelano essere particolarmente utili per il nostro benessere. Molti di questi prodotti, inoltre, sono disponibili anche senza prescrizione del medico, offrendoci così la possibilità di trovare una soluzione per alleviare disturbi di vario tipo ed entità.

Al contempo, però, si invita sempre a prestare molta attenzione alle caratteristiche dei prodotti che acquistiamo. Questo al fine di evitare di incorrere in spiacevoli inconvenienti. Proprio in tale ambito, infatti, è bene sapere che vi sono alcuni farmaci che, purtroppo, possono essere causa di demenza precoce e perdita di memoria anche nei soggetti più giovani. Ma di quali si tratta? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Farmaci, questi possono causare demenza precoce e perdita di memoria nei giovani: cosa c’è da sapere

Come già detto, ogniqualvolta acquistiamo un medicinale è bene prestare attenzione alle relative caratteristiche. Fortunatamente, in caso di anomalie, giungono tempestivamente in nostro aiuto il Ministero della Salute e l’Aifa, che segnalano, appunto, eventuali problemi. In effetti numerosi sono i medicinali ritirati dal commercio nel corso del 2021, tra cui ad esempio Astrazeneca.

Allo stesso tempo, però, non bisogna mai abbassare la guardia. Vi sono, infatti, alcuni comunissimi farmaci che possono diventare la causa di demenza precoce e perdita di memoria anche in soggetti giovani. In base ai dati dell’Organizzazione mondiale della sanità sono molti, purtroppo, i casi di persone che hanno dovuto fare i conti con effetti collaterali non indifferenti in seguito all’assunzione di medicinali.

In particolare vi sono alcune categorie che possono essere causa di perdita di memoria e rallentamento delle facoltà cognitive. Tra questi si annoverano anche alcuni farmaci da bancone che possono finire per avere delle ripercussioni negative sulla nostra salute.

Benzodiazepine e anticolinergici potrebbero aumentare il rischio di demenza

Entrando nei dettagli bisogna sapere che, in base ad alcuni recenti studi, sembra che bisogna prestare particolare attenzione a due categorie di farmaci, ovvero le benzodiazepine e gli anticolinergici. Quest’ultimi comprendono farmaci che in genere utilizziamo per contrastare allergie, depressione, ma anche incontinenza e raffreddore

In particolare alcuni studi hanno evidenziato come in seguito all’assunzione di tali farmaci aumenti il rischio di avere il morbo di Alzheimer. Per quanto riguarda le benzodiazepine, invece, comprendono medicinali per l’ansia, attacchi di panico e sonniferi.

Si tratta in genere di farmaci che è possibile acquistare senza prescrizione del medico, ma che possono portare a dover fare i conti con una serie di problemi. Tra questi si annoverano, appunto, perdita della memoria, di attenzione e anche rallentamento delle capacità psicomotorie. Ovviamente non bisogna fare di tutta l’erba un fascio.

Il consiglio, però, è sempre quello di rivolgersi al proprio medico prima di acquistare e assumere qualsiasi tipo di medicinale, anche nel caso in cui si tratti di farmaci per cui non è richiesta la prescrizione.

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Solo in questo modo, infatti, è possibile valutare caso per caso e cercare di evitare di dover fare i conti con situazioni spiacevoli. Alcuni farmaci, come già detto, possono incidere in modo negativo sulle proprie capacità di apprendimento, quindi meglio stare attenti.