Spese natalizie o no, la tredicesima è sempre un aiuto fondamentale. Solo per chi la riceve però. E fra questi ci sono i titolari del RdC?

Tredicesima Reddito di Cittadinanza
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L’arrivo delle feste natalizie, quest’anno, genera sentimenti contrastanti. Da un lato si attende con trepidazione il periodo più bello per trascorrere del tempo in famiglia con tutte le sue tradizioni. Dall’altro, però, il clima di incertezza, i rincari e l’inflazione rendono il tutto piuttosto complicato. Tanto che, secondo le statistiche, gli italiani potrebbero sacrificare proprio le spese di Natale pur di poter sbarcare il lunario. A dare una mano, però, arriverà come sempre la gratifica del periodo delle festività. Almeno per chi ha la fortuna di averne diritto. La tredicesima, infatti, corrisponde per antonomasia proprio alle spese natalizie.

Un aiuto sostanziale che, però, ogni anno torna a porre le stesse domande: innanzitutto a quanto ammonterà e, in secondo luogo, quando arriverà effettivamente nelle nostre tasche. Chiaro che una doppia mensilità non è mai da buttare via, anche se non dovesse arrivare nel momento in cui la aspettiamo. Quest’anno, peraltro, proprio in virtù dei dubbi che attanagliano i consumatori, le scelte potrebbero essere diverse. E qualcuno potrebbe decidere di incassare la tredicesima e metterla da parte anziché spenderla per cenoni e regali.

Tredicesima e Reddito di Cittadinanza: come funziona

Dal momento che la tredicesima rappresenta una gratifica natalizia per lavoratori (e solo in determinate circostanze), il quesito relativo al Reddito di Cittadinanza non sembra avere ragion d’essere. E in effetti, per chi percepisce la misura di sostegno (non disponendo quindi di uno stipendio da lavoro dipendente né di altri introiti da cariche occupazionali), non sono previste ulteriori erogazioni oltre a quella ordinaria. Per chi si basa sul Reddito, quindi, è bene sapere che a Natale non si riceveranno ulteriori importi e qualsiasi eventuale idea di spesa dovrà essere basata unicamente su tale somma. Il tutto, naturalmente, aspettando che la misura provvisoria porti a una ricollocazione nel mondo del lavoro.

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Come ormai acclarato, a partire da gennaio cambieranno parecchie direttive in merito al Reddito di Cittadinanza. Una misura che subirà un giro di vite di sempre maggiore intensità, proprio per disincentivare il ricorso a un provvedimento assistenziale e rinnovare il settore occupazionale. Una soluzione di compromesso di fatto, che ne ha scongiurato l’annullamento ma che, allo stesso tempo, cercherà di allentare il ricorso alle risorse per il suo finanziamento. Il tutto senza perdere comunque l’efficacia di base che, anzi, si estenderà a nuovi potenziali percettori. Per il prossimo anno, ai fini della richiesta l’Isee 2021 non dovrà superare i 9.360 euro.