Dal 6 dicembre entra in vigore la nuova certificazione verde, valida solo per i vaccinati. Il Super Green Pass riscrive le regole ma il vecchio non verrà cancellato.

Natale Super Green Pass
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Il trend del momento sembra parlar chiaro. Agli italiani preme sì ricevere la tredicesima ma non è detto che, come gli altri anni, la gireranno immediatamente alla voce “spese natalizie”. Le ragioni sono tante: dall’incertezza del periodo ai rincari diffusi. Tutto condurrebbe verso il risparmio, in direzione di una “messa da parte” del denaro in attesa di tempi migliori. Anche se abbiamo visto più volte come lasciare i soldi in modo stagnante sia più cagione di costi che di guadagni. Detto questo, ad accompagnare il nostro Natale arriverà anche un compagno inatteso. O meglio, atteso solo da poco tempo. Il Super Green Pass, infatti, prenderà il posto della certificazione, per così dire, ordinaria.

I contagi in aumento hanno spinto il Governo ad adottare misure più stringenti in vista delle festività natalizie. Il Super Green Pass è di fatto una certificazione verde più restrittiva, considerando che permetterà solo ai vaccinati di frequentare tutti i luoghi di cultura e aggregazione, inclusi bar e ristoranti. Dal 6 dicembre la misura entrerà in vigore a tutti gli effetti, al netto di tutte le proteste dei no vax andate avanti nelle ultime settimane. Fra pochi giorni, in pratica, le limitazioni per chi sceglie di non procedere alla somministrazione del vaccino anti-Covid saranno ancora più severe.

Super Green Pass, la linea del Governo: quali sono le nuove regole

Fra le principali modifiche, quella relativa ai tamponi. I quali, seppur svolti ogni 48 ore, non saranno più utili al fine della richiesta di Green Pass. Pur non essendo effettivo, in poche parole, l’obbligo vaccinale è abbastanza velato. L’obiettivo è aumentare le somministrazioni, così da raggiungere una percentuale il più ampia possibile. La certificazione rinnovata, quindi, consentirà libertà piena solo ai vaccinati e ai guariti dal Covid. Per quanto riguarda tutti gli altri, il tampone consentirà di accedere solo alla versione “base” della certificazione, la quale permetterà comunque di recarsi al lavoro. In sostanza, il Super Green Pass andrà di pari passo a quello ordinario, seppure con regole differenti.

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L’impatto del nuovo Green Pass sarà anche sulle strategie regionali di prevenzione. Con la progressione dei contagi, infatti, sembra sempre più probabile il ricorso alla suddivisione del territorio “per colori”, ovvero con l’adozione di determinate misure anti-Covid in base alle zone e alle percentuali di rischio. Dal 29 novembre, ad esempio, il Friuli-Venezia Giulia è passato in zona gialla, ossia la fascia minima di rischio fra quelle superiori alla zona bianca. Qualora fossero mantenute le zone bianche, il Super Green Pass permetterà l’accesso anche ai mezzi pubblici, cosa non prevista per chi possiede le certificazioni ordinarie. Questa, dal 6 dicembre, varrà solo per il lavoro.