Incarichi assegnati a 1.000 professionisti fra ingegneri, architetti e altre figure. Le Regioni attivano il piano semplificazione.

Lavoro selezioni Regioni
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Disposizioni anti-Covid, protocolli per l’accesso alla sanità e anche il Bollo auto. Fra le mansioni delle Regioni rientrano parecchie incombenze che, in qualche modo, possono permettere una tantum di aprire le porte a nuovi assunti. In poche parole, di creare lavoro. Quello che sta accadendo in questo momento, con l’assegnazione di 1.000 incarichi di collaborazione a professionisti e a esperti. Personale che dovrebbe essere convogliato a supporto delle attività di semplificazione indicate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). La comunicazione arriva direttamente dal ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.

Gli avvisi sono comparsi sul portale inPa, indicando quali saranno le figure professionali che potranno avanzare la propria candidatura “con un semplice click”. Regioni e Province autonome ricercano quindi figure per assolvere i dettami del Pnrr, specie sul piano della semplificazione. Una procedura che richiederà quindi l’inserimento di forze nuove negli organigramma delle Regioni. Il conferimento degli incarichi riceverà un supporto da 320,3 milioni di euro a favore degli enti regionali.

Lavoro nelle Regioni: quali sono le figure ricercate

La carica dei mille, quindi, riguarderà più che altro l’adempimento delle norme sulla semplificazione. Questo, a ogni modo, non significherà che non vi saranno specifiche professionalità richieste. L’obiettivo è infatti sostenere le amministrazioni territoriali nelle attività in oggetto ma anche nel recupero di quanto è rimasto arretrato e nell’efficientamento dei tempi per far arrivare a conclusione le varie procedure. E’ il Dipartimento della Funzione pubblica a prendere in carico la richiesta delle Regioni. E sarà lo stesso a fornire l’elenco di professionisti ed esperti, che verranno comunque scelti in base alle competenze da curriculum. Il portale inPa contribuirà ad accelerare le procedure comparative per attribuire gli incarichi.

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Nello specifico, si va alla ricerca di architetti, biologi, chimici, fisici, ingegneri, esperti giuridici, gestionali e digitali, geometri. Largo anche a informatici, esperti di statistica, agronomi e geologi. Una discreta varietà di professionisti, i quali andranno a comporre le cosiddette squadre di “pronto intervento Pnrr”, a cui sarà affidato il compito di ridurre al minimo le lungaggini nelle varie procedure sui territori. E, allo stesso modo, accelerare sulle attuazioni dei progetti. La loro destinazione sarà per il 40% concentrata nelle Regioni del Sud, mentre un altro 60% riguarderà il Centro-Nord. I processi di semplificazione richiederanno un impiego minimo di tre anni. Saranno le cabine di regia regionali a gestire il progetto. Fra loro, figureranno Anci e Upi territoriali.