Green Pass e bus, rischio multa: ecco chi fa i controlli

Dal 6 dicembre scatterà l’obbligo della certificazione anche sui mezzi pubblici. Sanzioni pesanti per chi trasgredisce le regole del Green Pass.

Autobus Green Pass
Foto da Pixabay

Green Pass sul trasporto pubblico. Un ulteriore step nella lotta al Covid-19, una delle misure restrittive per eccellenza. Considerando che finora i mezzi pubblici urbani erano rimasti fuori dalle direttive anti-pandemia. Il dirottamento dell’obbligo anche in questo settore, tuttavia, costringerà i cittadini a fare i conti con un’ulteriore limitazione e con un nuovo spettro di contravvenzioni pesanti in caso di inosservanza. Dal prossimo 6 dicembre cambieranno le regole e tutti i rappresentanti delle Forze dell’ordine, oltre ai Vigili urbani, saranno delegati a un controllo che, chiaramente, non potrebbe essere filtrato dai soli classici controllori (a Roma, ad esempio, sono solo 250).

Monitoraggio sì ma a campione, probabilmente coadiuvato anche dall’Esercito visto che i controllori non avrebbero comunque l’autorità per richiedere di visionare una certificazione sanitaria. Fatto sta che il Green Pass sul trasporto pubblico verrà introdotto, andando a riaccendere un dibattito andato avanti praticamente per tutta la durata dell’emergenza sanitaria, lockdown escluso. E, soprattutto, mettendo le autorità di fronte a una sfida impegnativa, dal momento che effettuare controlli su bus e metro sarà decisamente più difficile rispetto ad altri contesti.

Green Pass sui mezzi pubblici: quanto si rischia di multa

I controlli, come detto, saranno a campione. A Roma, il prefetto Piantedosi ha fatto sapere che verrà realizzato un piano per il monitoraggio interforze. Assieme ai vigili, quindi, agiranno diversi agenti in divisa. E’ probabile che la verifica del possesso della certificazione verde avvenga a bordo dei mezzi. Considerando che nella Capitale viaggiano circa 200 mila passeggeri al giorno sui bus e altri 350 mila sulle metropolitane, è chiaro che il controllo del Green Pass richiederebbe una capillarizzazione delle forze. In alcuni contesti, come i grandi capolinea, potrebbero essere piazzati degli scanner ai tornelli. Una soluzione al vaglio ma improbabile, considerando che potrebbe provocare assembramenti.

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Si tratti di un controllo manuale o di una verifica di persona, resta il fatto che salire su un mezzo pubblico senza Green Pass potrebbe diventare una situazione spiacevole. E non solo in termini sanitari. Le multe applicate, infatti, sarebbero proporzionali a quelle già in vigore per i trasgressori dei locali o dei mezzi a lunga percorrenza. Nello specifico, sanzioni da 400 a 1000 euro, a seconda delle circostanze. Una multa salatissima, decisamente non conveniente in un periodo come questo. Durante il quale, peraltro, i contagi continuano a crescere: 1.255 casi, 51 in più rispetto a domenica (salgono però anche i vaccini). Senza contare la variante Omicron, per la quale sono già state disposte misure preventive.