La Spagna conia un pezzo d’argento dal valore di 30 euro. Una moneta unica e in edizione limitatissima. Di certo non destinata a operazioni di pagamento.

Spagna moneta 30 euro
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Il dibattito sulla rimozione delle monete di più basso taglio è più che mai aperto. Il loro futuro (quello delle monete da 1 e 2 cent) dipende in buona parte dal rapporto fra costi di produzione e impatto di utilizzo. Al momento, sembra che le perdite siano più elevate rispetto al reale uso che ne fanno i consumatori. Del resto, alcuni Paesi hanno persino iniziato ad arrotondare per eccesso (a 5 cents) le parti di prezzo allo 0,01 e allo 0,02. Una discussione che, probabilmente, porterà delle novità già nelle prossime settimane. L’attenzione dei cittadini europei, quindi, andrà a concentrarsi sulla valuta solamente dai 0,05 centesimi in su.

La moneta, del resto, non è solo uno strumento di scambio. E considerando che presto i bronzini più piccoli potrebbero sparire, è chiaro che chi li possiede, alla lunga, si ritroverà per le mani dei pezzi da collezione. I quali, a meno di casi particolarmente eccezionali (come l’errore che vedeva la Mole Antonelliana sulle monete da 1 cent al posto di Castel del Monte), erano limitati alle cosiddette celebrative. I pezzi da 2 euro che raffiguravano particolari eventi o ricorrenze. Il che, a livello monetario, non cambiava il loro valore. Sempre di 2 euro si trattava.

Moneta da 30 euro: perché la Spagna la utilizza

Più difficile pensare a una moneta dal valore di 30 euro. Eppure, in occasione delle celebrazioni per l’Anno Santo Xacobeo 21-22, la Zecca Reale spagnola ha coniato un pezzo corrispondente a tale valore. Ciò che è bene sapere, però, è che si tratta di una moneta prettamente celebrativa, non utilizzabile in alcun modo come mezzo di pagamento. Non si tratta, infatti, delle classiche celebrative da 2 euro ma di un pezzo di rame e argento sterling 925, dal diametro di 33 centimetri e un peso di 18 grammi. Sul lato dritto, vengono raffigurati i volti del re Felipe VI e della regina consorte Letizia. Sul rovescio, invece, si può notare un pellegrino incamminato sul sentiero di Santiago.

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Un vero e proprio pezzo da collezione, una moneta commemorativa per la festa CXX di Santiago, disponibile appunto per la cifra di 30 euro. Per ottenerla, è possibile recarsi presso gli enti che collaborano con la Real Casa de la Moneda e presso i vari uffici postali. Fino al 2022, non ne verranno coniate più di un milione, anche se è possibile che si ragionerà a seconda della domanda. Non si tratta comunque di un evento unico: già dal 1993 la Royal Mint britannica stampa monete commemorative d’argento. Nel 2020, ad esempio, la dedica è andata agli eroi del coronavirus “che più si sono distinti nella lotta alla malattia COVID-19”.