PostePay down, brivido per i nostri soldi: cosa sta succedendo

Disservizi e malfunzionamenti sui sistemi di pagamento ma, per ora, non sono arrivate spiegazioni ufficiali. I clienti PostePay restano in allerta.

PostePay down
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La paralisi dei server a cui fanno capo giganti come WhatsApp e Facebook ha lasciato le sue scorie. Un’interruzione del servizio durata giusto lo spazio necessario per permetterci di comprendere come i social influiscano sulla nostra vita. Tanto che, nelle ore in cui tutte le app di Menlo Park pativano stop e perdite annesse, il popolo del web si è riversato sull’unico social planetario ancora attivo, Twitter. Sì, perché il “down” di Facebook aveva coinvolto anche Instagram, forse il social più popolare al momento. Una situazione che ha in qualche modo costretto tutti noi a fare i conti con noi stessi e con l’influenza, nelle nostre vite, dell’interazione uomo-macchina.

Quando si tratta di soldi però, quelli veri, i nostri, non c’è filosofia che tenga. La questione si sposta su fronti ben più prossimi alla nostra vita, dal momento che la sicurezza economica gestisce in qualche modo anche tutto il resto. Per questo le varie segnalazioni sui disservizi nei pagamenti con PostePay stanno tenendo altissima l’attenzione degli utenti. C’è il timore che un down come quello capitato a Facebook possa ripetersi anche sul fronte ben più delicato delle transazioni.

PostePay, segnalazioni continue: cosa c’è da sapere

Su Downdetector, le segnalazioni di malfunzionamenti si sarebbero sprecate nelle ultime ore. Peraltro provenienti da tutta Italia. Il punto, secondo quanto emerso, riguarderebbe i servizi stessi legati all’ecosistema creato da Poste per il pagamento da parte degli utenti. I quali, più volte, si sarebbero rivelati o inaccessibili o funzionanti solo parzialmente. Nel primo gruppo, rientrerebbero proprio quelli legati ai pagamenti. La PostePay risulterebbe quindi inservibile per l’assolvimento della sua funzione primaria, visto che per la maggior parte lo strumento viene utilizzato per gli acquisti. Sarebbero fermi, al momento, tutti i pagamenti attraverso i sistemi PayPal e GPay. Persino la ricarica di altre prepagate risulterebbe impossibile.

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Un allarme vero e proprio, anche perché per ora non vi sarebbero spiegazioni di sorta riguardo la problematica. E’ probabile, come già accaduto in passato, che il malfunzionamento possa essere dovuto a un’operazione di manutenzione sul server generale. Tuttavia, nel rispetto di quanto detto sopra, dal momento che si tratta di soldi è sempre meglio andarci cauti. Anche perché il caso Facebook insegna: sempre meglio attendere spiegazioni ufficiali che formulare ipotesi che, il più delle volte, finiscono per rivelarsi inesatte. Un dato però sembra utile: nell’ultimo anno, Facebook a parte, diverse società hanno subito interruzioni simili. In estate si è andati col PSN per PS3, prima ancora con Twitch. L’attenzione resta alta.