Non solo spese mediche e di intervento domestico. In dichiarazione dei redditi può essere inserita una detrazione fra le meno sfruttate ogni anno.

200 euro detrazione fiscale
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Il momento della dichiarazione dei redditi è uno snodo fondamentale per l’intero anno. In un quadro di spese variabile e potenzialmente deleterio per le finanze familiari, la logica del risparmio si inserisce appieno nel discorso. Tanto che, in tempi di pandemia, si è finito persino per accumularne in quantità eccessive sui vari conti correnti, provocando un risvolto di stagnazione. Consapevoli del problema, puntare sulle detrazioni fiscali potrebbe essere una buona soluzione per recuperare qualcosa alla fine dell’anno, non solo per rimettercela. Anzi, alcuni fruitori di bonus sembrano aver messo la detrazione in dichiarazione dei redditi persino davanti a un’agevolazione immediata come lo sconto in fattura.

Questo perché, alla fine della fiera, uno sconto sulle tasse potrebbe essere un vantaggio più consistente di una riduzione immediata della spesa. Non sempre, però, si è perfettamente consapevoli di quante opportunità effettivamente vi siano in merito alla detrazione. Al di là delle spese mediche e di particolari interventi domestici, altre importanti detrazioni sono spesso poco conosciute, tanto da sfuggire al momento della dichiarazione dei redditi. Ad esempio, non molti sanno di avere diritto a una detrazione da 200 euro circa a fine anno, semplicemente presentando una certificazione.

Detrazione da 200 euro con una certificazione: di cosa si tratta

Un quadro delle varie detrazioni è quindi necessario, così da non perdere quanto è nel proprio diritto. Con la fine dell’anno, bisogna inoltre ricordare che diversi bonus andranno a scadenza. Fra questi, almeno un paio inerenti alle famiglie, che convergeranno probabilmente nel generale Assegno unico universale. Tuttavia, per chi possiede i requisiti necessari, è ancora possibile fare domanda e ottenere contributi importanti. Lo stesso per le contribuenti, con agevolazioni fino a 4.800 euro e contributi Inps aggiuntivi pensati proprio per le donne. Bonus che, alla fine dell’anno, potranno riservare dei vantaggi anche in termini di dichiarazione dei redditi, previo inserimento di specifiche certificazioni.

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Ad esempio, una detrazione fra le meno sfruttate riguarda le spese di intermediazione immobiliare. In sostanza, nel momento in cui si acquista una casa e ci si affida a un intermediario come un agente immobiliare, si maturerà il diritto a una detrazione fiscale Irpef del 19% su spesa massima di 1.000 euro. Il calcolo fra sgravio e importo massimo dovrebbe quindi fruttare un recupero di 190 euro, secondo quanto stabilito dalla Legge 39/1989. L’importo dovrà essere dichiarato allegando documentazione sufficiente a dimostrare che la spesa effettuata è stata destinata all’abitazione principale. E che essa sia effettivamente inserita nei registri anagrafici. Basterà una semplice dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.