Non di sole spese vive il conto corrente. In particolare quello dei correntisti di Banca Carige S.p.A., pronta a disporre dei rimborsi a gennaio 2022.

Rimborso banche contribuenti
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Non è decisamente tempo di sorprese positive per quanto riguarda il nostro denaro. Tra rincari e scadenze fiscali, l’appuntamento coi pagamenti è sempre dietro l’angolo, pronto a regalarci (si fa per dire) l’ennesima uscita dal nostro conto corrente. E anche quest’ultimo, a partire dal 2022, conoscerà qualche ulteriore restrizione, fra limiti ai prelievi e alla spesa in contanti. Tuttavia, visto che si va a spron battuto verso il Natale (che per forza di cose vedrà una riduzione della spesa consueta per via della crisi pandemica tuttora in atto), forse qualche regalo inatteso potrebbe arrivare alla fine.

Il pensiero, quando si parla di banca, vola inevitabilmente verso le spese, i pagamenti e quant’altro possa essere correlato all’istituto di credito. Senza contare gli addebiti relativi al conto o quelli per il bancomat. Mai, o quasi mai, ci immagineremmo di accostare la banca a dei soldi in entrata che non siano quelli dell’accredito dello stipendio. Eppure, i clienti di un particolare istituto sembrano in procinto di sorridere, con un rimborso tutt’altro che aspettato direttamente su conto corrente.

Rimborso sul conto corrente: le ragioni della banca

Le disposizioni da rispettare sono quelle della Banca d’Italia, nell’ottica di una contestazione in tema di trasparenza proprio sulle commissioni. Nello specifico, da Palazzo Koch hanno avviato una serie di verifiche per accertare che, effettivamente, tutte le spese addebitate ai correntisti, in questo caso quelli di Banca Carige S.p.A., fossero state adeguatamente contrassegnate da altrettante spiegazioni chiarificatrici. Il tutto nel rispetto delle normative di trasparenza che rappresentano un obbligo per tutti gli istituti di credito. L’attenzione viene concentrata, in particolare, sui costi di commissione. I quali, peraltro, sono al centro del rimborso deciso dalla banca in ottemperanza agli esiti delle verifiche di Bankitalia.

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Il caso pare riferirsi al 2011, con costi di commissione addebitati ma ritenuti contrari alle norme sulla trasparenza. In pratica, le commissioni percepite dall’istituto di credito sarebbero state giudicate illegittime per il mancato rispetto della normativa. I rimborsi disposti, nella misura di 33 milioni di euro complessivi, non dovrebbero comunque arrivare prima del 2022. Questo perché la banca ha già messo le spese a parte nel bilancio. Importi accantonati per un valore complessivo di 22,6 milioni di euro a titolo precauzionale. Un importo al quale si aggiungono i 10,4 milioni di euro già accantonati per le commissioni percepite dal 2018 a oggi. Ora non resta che attendere il rimborso. Il quale, visto che i destinatari sono correntisti, dovrebbe arrivare in automatico.