Assegno di mantenimento, non è obbligatorio se i figli sono maggiorenni, ma solo in alcuni casi: ecco com’è andata in Tribunale

Figlio fannullone (Fonte: web)
Figlio fannullone (Fonte: web)

Attenti a non mostrarvi troppo scansafatiche, perché i vostri genitori hanno il diritto di togliervi l’assegno di mantenimento. La Cassazione ha deciso e si è pronunciata sul caso ‘Neet’. Not in education, employment or training; queste le parole che hanno ispirato la sigla della questione, su un soggetto che al momento né lavora né studia.

Il caso è arrivato all’ultimo grado di giudizio, ed il tema è incentrato solo su figli maggiorenni. I giudici hanno cambiato le sorti dell’assegno di mantenimento, dando ragione all’ex marito di una donna in difesa di suo figlio di 32 anni.

I genitori possono togliervi l’assegno di mantenimento

Una buona notizia per quei genitori che non ritengono i figli, meritevoli di un sussidio anche se loro, non si cercano un lavoro e non studiano, soprattutto con l’aumento in tredicesima. Il caso di Caltanissetta si è quindi risolto con la revoca della casa coniugale alla donna e dell’assegno di mantenimento da corrispondere al figlio maggiorenne. La Corte non ha riscontrato difficoltà da parte dell’individuo, per l’inserimento in un contesto lavorativo che quindi potrebbe iniziare in qualunque momento. Tra l’altro, il trentaduenne ha terminato gli studi a 16 anni.

Secondo il principio di auto responsabilità, i figli non hanno diritto di abusare del mantenimento dei genitori, superando limiti di misure e anche di tempo. Quando quindi, la persona raggiunge il suo periodo di formazione o un progetto educativo, è capace abbastanza da procurarsi i soldi da solo, per dirlo in parole povere.

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Per quanto riguarda la parte di Costituzione che parla di questo argomento, ecco come si esprime l‘art.30, che recita: “È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima. La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità”.