Un nuovo flusso di vento solare è in arrivo e sono in molti a chiedersi cosa succederà sulla Terra il 20 novembre. Ecco cosa c’è da aspettarsi.

vento solare neve
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Inutile negarlo. A partire dalle e-mail passando per i social network, fino ad arrivare alle applicazioni di messaggistica istantanea, ormai siamo quasi sempre tutti connessi. Diversi sono i dispositivi a nostra disposizione, attraverso i quali poter comunicare con amici e parenti che si trovano in ogni angolo del pianeta. Tutti strumenti che consentono di semplificare molte attività quotidiane, grazie all’utilizzo di internet.

Ma cosa pensereste se vi dicessimo che un’attività geomagnetica potrebbe mettere a rischio le reti di comunicazione? Proprio in tale ambito, in effetti, dovete sapere che è in arrivo un nuovo flusso di vento solare ad alta velocità, con molti che si chiedono cosa potrebbe succedere sulla Terra il 20 novembre. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da aspettarsi.

Flusso di vento solare ad alta velocità in arrivo: potrebbe innescare attività geomagnetica

Qualche settimana fa vi abbiamo parlato della possibilità che una grande tempesta solare possa provocare un blackout a livello globale della rete internet a causa della vulnerabilità dei ripetitori utilizzati nei cavi sottomarini. Si tratta, è bene ricordare, di una mera ipotesi, con la probabilità che una tempesta solare di questo tipo si verifichi nei prossimi decenni, che va dall’1,6 al 12%.

Proprio in tale contesto, comunque, non passa inosservata la notizia inerente l’arrivo, sulla Terra, di un nuovo flusso di vento solare ad alta velocità. In base a quanto reso noto dai  previsori della NOAA, ovvero la National Oceanic and Atmospheric Administration, infatti, una nube di particelle cariche raggiungerà a breve il nostro pianeta.

In particolare il materiale dovrebbe arrivare tra il 21 ed il 22 novembre in seguito all’emissione nello spazio di una nube di particelle cariche da un buco coronale nell’atmosfera del Sole. Se tutto questo non bastasse, vi è la possibilità che il 20 novembre si assista ad una nuova attività geomagnetica e aurore artiche. Questo potrebbe avvenire in seguito all’arrivo di una CIR, ovvero zona di interazione co-rotante, che viaggia verso il nostro pianeta precedendo il flusso di vento solare.

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Si tratta, come spiegano gli esperti, di zone di transizione caratterizzate da movimento rapido e lento. Quando i venti solari ad alta velocità sorpassano quelli più lenti, in pratica, si formano zone con intensi campi magnetici fluttuanti. Quest’ultimi, oltre alle espulsioni di massa coronale, possono interagire con la magnetosfera terrestre, dando così il via a tempeste geomagnetiche che possono essere deboli oppure di moderata entità.