E’ un grande desiderio, per i giovani, quello di mettersi al volante di un’auto. Ma è bene sapere che per i reati su strada il Codice è estremamente severo. 

Codice della Strada
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Solitamente, verso il compimento dei 18 anni scatta automaticamente la voglia del giovane di piazzarsi al volante di un’automobile. E’ uno di quei desideri impliciti, che accomunano la maggior parte dei ragazzi in odore di maggiore età. Difficile che si riesca a ottenere un’auto tutta per sé, ma anche solo il fatto di prendere la patente e poterne guidare una diventa una sorta di segno di passaggio all’età adulta. Perché è chiaro: mettersi al volante non significa solo una sorta di indipendenza ma soprattutto una grossa responsabilità. Verso sé stessi e verso gli altri che, magari, si affidano a noi sedendosi al nostro fianco.

Ecco perché esiste un esame. Anzi, un doppio esame. Che per carità, non sarà prova suprema di affidabilità al volante, ma comunque un primo test per verificare che perlomeno le regole base e fondamentali siano state assimilate. Questo non toglie che la prova reale della strada sia ben altra cosa. E la speranza è che tutto proceda senza incorrere in errori in grado di provocare determinate sanzioni. Sì, perché la possibilità di incappare in una multa o nella decurtazione dei punti dalla patente, o nei casi peggiori la sospensione del permesso di guida, non sono che variabili minime. Illeciti amministrativi, solitamente risolvibili (tranne per i punti) con il pagamento di una sanzione.

I reati su strada vanno ben al di là della semplice sanzione. Si tratta di infrazioni del Codice della Strada che, nei casi peggiori, possono persino portare alla pena detentiva. Ad esempio, anche il caso di guida in stato di ebbrezza potrebbe significare incappare in un reato. Il limite da tenere d’occhio è quello dell’etilometro: qualora dovesse segnare lo 0,5 in eccedenza, si resta sull’illecito civile. Superata la soglia dello 0,8 si incapperà nel reato, con arresto fino a sei mesi (con sospensione della patente da 6 mesi a un anno) in caso il valore sia entro 1,5 grammi per litro. Se il tasso alcolemico va oltre, l’arresto potrebbe arrivare a un anno, l’ammenda fino a 6 mila euro e la revoca del permesso di guida potrebbe essere definitiva se fosse provocato un incidente.

Reati della strada: cosa rischia chi li commette

Stesso discorso per la guida sotto effetto di stupefacenti. Si tratta di un reato previsto dal Codice della Strada. E che potrebbe portare un arresto fra 6 mesi e un anno, ammenda fino a 6 mila euro e sospensione della patente da uno a due anni. Anche omettere di prestare soccorso diventa reato. Si tratta di una violazione dell’obbligo di fermarsi per prestare aiuto a chi ha subito un danno alla persona, nel caso in cui l’incidente sia stato provocato dal trasgressore. Reclusione da 3 mesi a 6 anni. Da uno a 3 se si omette il soccorso in un incidente in cui non si è coinvolti.

Altri gravi reati vanno dalla partecipazione a corse clandestine (reclusione da uno a 3 anni, multa tra 25 mila e 100 mila euro per chi le agevola), con pene pesanti per i partecipanti: reclusione fino a 12 anni in caso di morte di una persona. Pene detentive e pecuniarie (fino a 25 mila euro) anche per gli scommettitori. Vietato anche andare a tavoletta, ovvero fare gare di velocità non autorizzate: 6 mesi-1 anno di detenzione e multe fino a 20 mila euro.

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La lista si allunga con la presentazione di falso materiale (come targhe manomesse) e l’omicidio stradale. Il reato più grave poiché include coloro che provocano la morte di una persona violando “e norme sulla disciplina della circolazione stradale”. Reclusione da 2 a 7 anni ma anche da 5 a 10 se chi provoca il decesso abbia guidato a una velocità superiore al doppio del consentito in un centro urbano (comunque non inferiore a 70 km/h). Stesso discorso per chi attraversa un incrocio con semaforo rosso e chi circola contromano. Le conseguenze, come visto, potrebbero essere severissime. Il Codice della Strada parla chiaro.