E’ la bevanda più consumata dopo l’acqua e anche la più discussa. Quanto può far bene il caffè? E qual è il limite di tazzine giornaliere?

Caffè
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Quale sia la linea di demarcazione tra i benefici e gli effetti negativi del caffè è uno di quei dibattiti sempreverdi. Tuttavia, la bevanda resta la più bevuta in assoluto dopo l’acqua e godersene una tazzina resta uno dei modi più utilizzati per la convivialità e la familiarizzazione fra persone. Non è inusuale, infatti, che persino nei luoghi di lavoro la pausa caffè sia il momento di ristoro per eccellenza, anche più del pranzo. Inoltre, per molti si tratta di un rituale irrinunciabile, anche senza una contezza vera e propria delle proprietà benefiche (o deleterie in caso di un consumo esagerato).

Naturalmente, per il caffè vige la stessa regola valida per altri cibi o bevande: mai consumarne quantità eccessive. Sì, perché il troppo stroppia sempre, soprattutto quando di mezzo c’è un componente come la caffeina. Inoltre, molto dipende dal fisico e dallo stato di salute della persona che lo beve. Resta il fatto che tutti questi elementi contribuiscono ad alimentare il dibattito, anche se diverse ricerche scientifiche piuttosto recenti hanno spezzato diverse lance in favore della bevanda. Anzi, alcune di queste hanno addirittura indicato i potenziali effetti benefici del caffè per la prevenzione di alcune malattie.

Quanti caffè al giorno? Il numero adatto per prevenire alcune malattie

Il numero di tazzine da consumare al giorno è una parte integrante del dibattito. C’è chi afferma che arrivare a cinque al giorno faccia più male che bene, mentre altri sostengono che possa invece fornire più vantaggi che svantaggi. Anzi, secondo alcuni ricercatori, un tale quantitativo potrebbe aiutare a prevenire alcune malattie di natura cronica, poiché l’azione dei suoi nutrienti riuscirebbe a superare gli effetti negativi della troppa caffeina. Chiaramente, non si tratta di un’indicazione medica. Tuttavia, secondo un test condotto da alcuni ricercatori e pubblicato sul New England Journal of Medicine, 4 o 5 tazzine di caffè al giorno potrebbero sortire tali effetti benefici. A patto, naturalmente, che il consumatore goda di buona salute.

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Ad esempio, donne in gravidanza o in fase di allattamento dovrebbero limitarsi a un massimo di due tazzine. Al contempo, gli studiosi hanno evidenziato che alcuni degli effetti del caffè sull’organismo impattano su patologie come il diabete di tipo II. Alcune proprietà della bevanda, infatti, riuscirebbero ad agire in contrasto all’incidenza della malattia, provocando riduzione dell’appetito, controllo del peso e una buona carica energetica. Resta però il vincolo dello zucchero: affinché i vantaggi siano autentici, secondo gli esperti, il caffè dev’essere bevuto al naturale. A ogni modo, non bisogna prendere tali ricerche per oro colato. Le profilassi da seguire in casi di malattia restano quelle suggerite dai medici.