È possibile aprire un McDonald’s nella propria città e guadagnare tanti soldi? Grazie alla formula del franchising si può pensare a questo tipo di investimento. Ecco quanto costa.

McDonalds

Nonostante il cibo del fast food venga considerato “non proprio salutare”, tutti noi ogni tanto andiamo a fare “una puntatina” al McDonald’s. Si tratta di un tipo di ristorazione che non conosce fondamentalmente crisi, e questo grazie alle politiche di questo colosso che sa rinnovarsi, offrire alternative, cavalcare le tendenze del momento e avvalersi delle novità apprezzate dai consumatori, come ad esempio il servizio delivery.

Ecco perché vale la pena prendere in considerazione l’idea di aprire un McDonald’s in franchising e riuscire a guadagnare anche molti soldi. Ma vediamo quanto può costare e soprattutto quali sono le politiche a riguardo della catena di ristoranti statunitense più famosa al mondo.

Qualche numero sul gigante degli hamburger

Vi siete mai chiesti quanto guadagna un singolo punto vendita McDonald’s? Parlando di franchising questo marchio è senz’altro uno dei più ambiti per gli investitori, ed il perché è facilmente intuibile attraverso i numeri. Il Patrimonio immobiliare di McDonald’s supera i 40 miliardi di dollari. I panini sfornati – al secondo – in ogni parte del mondo sono 75, e gli hamburger venduti negli ultimi 30 anni ammontano a ben 100 miliardi. Il fatturato annuo supera i 25 miliardi di dollari e il valore della società è attualmente di oltre 125 miliardi di dollari. Ma un singolo McDonald’s quanto guadagna? Su Bloomberg è comparso qualche tempo fa un report molto dettagliato – anche se si tratta del mercato USA n.d.r – e la media che ne è uscita è molto eloquente: in America, un McDonald’s guadagna quasi 3 milioni di dollari lordi all’anno. Naturalmente da questa immensa cifra devono essere tolte tutte le spese di gestione, attività, stipendi, assicurazioni e quant’altro; certo è che l’affare sembra proprio allettante.

Va ricordato, però, proprio perché il colosso della ristorazione veloce non può permettersi “fallimenti”, sono necessari specifici requisiti per essere ammessi nel mondo del franchising offerto dal marchio. Come specificato proprio nel sito ufficiale, infatti il brand esprime molto chiaramente le sue politiche in tal senso: “l’85% della catena si basa sul franchising, e i successi ottenuti in oltre 50 anni di storia sono basati sulla scelta delle persone giuste a cui affidare la gestione dei nostri ristoranti e dei nostri clienti”. Ecco perché lavorare a fianco di McDonald significa riuscire a superare una selezione molto dura. Ma vediamo come è possibile riuscire in questa impresa.

I requisiti per aprire un McDonald’s in franchising

Il franchising è un “accordo” tra imprenditori – in questo caso la società McDonald’s e un imprenditore autonomo o più di uno – che stipulano una serie di modalità per utilizzare il marchio a vantaggio di tutti. Per stipulare questo tipo di contratto, gli investitori che desiderano entrare a far parte del brand con la famosa “M” devono innanzitutto rispondere a specifici requisiti. Sempre nel sito ufficiale McDonald’s, infatti, sono elencate le principali caratteristiche da possedere per aprire un punto di ristoro in franchising. Possono sembrare delle “banalità”, ma ricordiamo che entrare in affari con questo colosso della ristorazione non è così semplice come si vorrebbe.

Per candidarsi, infatti, il professionista deve possedere capacità di alto livello e rispondere positivamente a tutte le seguenti richieste: avere un’età compresa tra i 32 e i 49 anni; dare la disponibilità a trasferimenti in zone in cui vi sia maggior richiesta di nuovi punti vendita; possedere doti comprovate di leadership nonché elevata integrità personale e morale; capacità di problem solving legate alla gestione del personale; e ovviamente, per ultimo ma non da ultimo, elevata disponibilità in ambito finanziario.

Come aprire (e quanto costa) un McDonald’s in franchising

Entrando nello specifico e parlando dunque “in soldoni”, quanto può costare aprire un punto di ristoro McDonald’s? Ecco le sorprendenti cifre: per prima cosa l’imprenditore dovrà pagare una quota d’ingresso, altresì chiamata “fee”, per poter aprire un ristorante della catena statunitense; successivamente saranno richieste anche le royalties, (il 5% delle vendite nette) che sono dei piccoli pagamenti a cadenza periodica dovuti per poter continuare ad usare il marchio McDonald’s. Può sembrare strano, ma in ogni punto vendita il prezzo – ad esempio – delle patatine non è deciso dalla società ma dal singolo imprenditore che ha acquistato i diritti ad usare il marchio; ecco perché, sempre ad esempio, il McDonald’s di Bologna può avere prezzi differenti dal McDonald’s di Parigi.

Per avere un’idea precisa di quanti soldi servono per aprire un punto di ristoro McDonald’s si può sempre fare riferimento a ciò che è pubblicato sul sito ufficiale. Il marchio chiede una disponibilità molto ampia: la bellezza di 1 milione di Euro. Ah, esclusa Iva. Può sembrare un’enormità, ma se andiamo a sviscerare bene le condizioni possiamo comprendere meglio il significato di questa cifra tonda tonda. McDonald’s, tra le altre condizioni richieste, cerca solamente partner che siano disponibili a collaborazioni molto lunghe, anche oltre i 20 anni. Insieme al milione di Euro servono altri 45.000€ come “initial fee”, e che questa cifra è in rapporto coi parametri stabiliti dalla Legge 129/2004, che recita: “la cifra è rapportata al valore economico e alla capacità di sviluppo della rete, che l’affiliato versa al momento della stipula del contratto di affiliazione commerciale”; insomma, già dall’inizio il valore dell’investimento deve essere chiaro a chi desidera intraprendere questo percorso col marchio.

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La formazione e l’assistenza per l’apertura del ristorante

La buona notizia è che con questo fee d’ingresso l’imprenditore si assicura una serie di servizi – compresa formazione totalmente gratuita – da parte del colosso del fast food. Inoltre, non è necessario aver vinto al Superenalotto e possedere seduta stante il milione di Euro; a McDonald’s è “sufficiente” dimostrare di essere in possesso di almeno ¼ della cifra, ovvero disponibilità economiche di 250.000€; il resto può essere finanziato secondo diverse modalità, proposte proprio da McDonald’s. Per quanto riguarda i potenziali guadagni, invece, non si fa – ovviamente – menzione precisa sul sito ufficiale, ma si può dire che è un tipo di argomento che durante le durissime selezioni viene abbondantemente affrontato dalla società statunitense stessa. E naturalmente, il risultato finale sarà una diretta conseguenza delle singole capacità imprenditoriali di chi decide di entrare a far parte di questa consolidata realtà.