L’INPS corrisponde arretrati fino a cinque anni alle famiglie italiane in relazione al pagamento di specifici sussidi. Scopriamo quali sono per approfittare di una ricca opportunità.

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L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale eroga sussidi economici per aiutare le famiglie che versano in situazioni di difficoltà. Le misure riguardano diversi ambiti, prevedono importi differenti e requisiti di accesso variabili. Tante persone sono a conoscenza delle molteplici opportunità previste dall’ente mentre altre non sanno di aver diritto ad alcune agevolazioni. Ebbene, venendo a conoscenza di tale diritto in ritardo è possibile in specifici casi richiedere gli arretrati della misura. In questo modo sarà possibile accumulare una somma sostanziosa che in un periodo di crisi economica è sempre comoda.

Sussidi per le famiglie nel 2021

La pandemia da Covid 19 ha portato il Governo e l’INPS ad incrementare il numero di aiuti economici rivolti alle famiglie. Le misure erogate sono molteplici, riguardano obiettivi differenti e gli importi aumentano in base alla composizione del nucleo familiare. In generale, infatti, la somma spettante crescerà in modo proporzionale al numero di figli a carico oppure a seconda della presenza di una persona con disabilità.

L’Assegno Unico Temporaneo, presto sostituito dall’Assegno Unico Universale, è un aiuto mensile per le famiglie con figli a carico. I nuclei con reddito annuo inferiore a 50 mila euro possono ottenere un sussidio pari a 217 euro al mese e chi ha figli piccoli può arrivare ad accumulare agevolazioni fino a 3 mila euro. Tante misure, dunque, che riempiono il panorama degli aiuti economici ma in quali casi le famiglie possono ottenere gli arretrati dall’INPS?

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Arretrati INPS, quando le famiglie possono richiederli

L’INPS eroga alle famiglie gli arretrati degli assegni familiari. La prescrizione, infatti, è di cinque anni. Gli assegni dedicati alle famiglie sono un’importante misura che i datori di lavoro erogano in favore dei dipendenti. L’INPS procede, poi, indennizzandolo a chi ne ha diritto. Il lavoratore deve fare annualmente domanda della misura per ricevere mensilmente l’importo spettante.

Nel caso in cui l’istanza non sia stata presentata pur avendone diritto, il lavoratore potrà richiedere gli arretrati fino ai cinque anni precedenti la domanda se i requisiti di accesso erano soddisfatti anche in tale periodo. E’ fondamentale, però, che la richiesta di arretrati INPS faccia riferimento a tutti i redditi dell’anno precedente rispetto a quello per il quale le famiglie richiedono il pagamento degli assegni familiari. Chiedendo, ad esempio, gli arretrati del 2019 si dovrà presentare la situazione reddituale del 2018. Tale richiesta può essere avanzata anche in caso di cessazione del rapporto lavorativo.