Scopriamo come è articolata la possibilità di andare in pensione anticipata con appena 28 anni di contribuiti versati. Chi può usufruirne e quali sono i requisiti fondamentali

Pensione anticipata
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La pensione anticipata sta diventando sempre più una chimera, soprattutto con l’abolizione di Quota 100. Tuttavia nel 2022 ci sarà ancora una ghiotta opportunità per uscire dal mondo del lavoro prima dell’età pensionabile e con meno di 30 anni di contributi alle spalle. 

Andiamo a scrutarla nello specifico, cercando di spiegare quali categorie riguarda e quali requisiti sono necessari per poter fruire di questa importante agevolazione. Oltre a rimanere in vigore il prossimo anno, sarà addirittura potenziata. Scopriamo quindi tutti i particolari del caso. 

Pensione anticipata con 28 anni di contributi: chi può ottenerla e in che modo

Si tratta dell’Ape Sociale donne denominata anche Ape rosa. Ad onor del vero non è una vera e propria pensione anticipata. Con esattezza è un’indennità mensile che viene erogata a domanda della persona interessata fino al raggiungimento dell’età pensionabile nel rispetto di determinati requisiti previsti dalla legge. 

In generale per potervi accedere bisogna aver compiuto 63 anni e possedere almeno 30 anni di contributi. Si sale a 36 annualità di contribuzione nel caso si tratta di lavori usuranti. 

Inoltre, bisogna trovarsi in almeno una delle seguenti situazioni:

  • essere in condizione di disoccupazione,
  • assistere il proprio coniuge da almeno 6 mesi (o anche un parente di primo grado convivente) in situazione di disabilità grave, 
  • essere riconosciuto invalido civile almeno al 74%,
  • svolgere da almeno 6 anni una o più attività gravose in maniera continuativa.

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In questo caso l’assegno viene calcolato nel medesimo modo della pensione anticipata  e non può andare oltre i 1.500 euro mensili. La curiosità maggiore riguarda però i casi in cui si può usufruire dell’Ape Sociale con meno di 30 anni di contributi. 

Le legge riserva alle donne la possibilità di avere uno sconto di 6 mesi sull’anzianità contributiva per ogni figlio, con un limite di 4 figli. Quindi in virtù di ciò si possono sottrarre fino a 2 anni, il che consente di accedere all’Ape Sociale con 28 anni di contributi versati. 

Stessa situazione se una lavoratrice ha affrontato lavori usuranti. Lo sconto però in questo caso consente di passare da 36 a 34 anni di contributi versati.