Importanti aumenti in vista per i sindaci italiani, che a breve potranno beneficiare di uno stipendio particolarmente ricco. Ecco cosa c’è da sapere.

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In un periodo storico particolarmente complicato come quello attuale, a causa dell’impatto negativo del Covid sull’economia, sono tante, purtroppo, le famiglie che riscontrano delle difficoltà nel riuscire a far fronte alle varie spese. Proprio per questo motivo, nel corso degli ultimi mesi il governo ha deciso di erogare diversi aiuti economici a sostegno delle categorie maggiormente colpite dalla situazione.

Ma non solo, a proposito di soldi si è deciso di aumentare gli stipendi anche di sindaci e amministratori locali. Una novità che dovrebbe essere introdotta con la prossima legge di bilancio e che potrebbe portare molti sindaci a percepire addirittura il doppio rispetto all’attuale indennità. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere.

Manovra, aumentano gli stipendi dei sindaci: cosa c’è da sapere

Soltanto qualche giorno fa abbiamo parlato dell’aumento in busta paga per una determinata categoria di lavoratori a partire dal 1° gennaio 2022. Ma non solo, bisogna sapere che tra le novità della nuova legge di bilancio, il Governo ha stanziato risorse anche per aumentare il compenso dei sindaci.

Tali aumenti scatteranno a partire dal 2022, con le indennità che saranno commisurate al numero di abitanti, oltre a considerare il fatto, ad esempio, che si tratti di un capoluogo di regione e/o di provincia. È facile quindi dedurre che a beneficiare di un importo particolarmente alto saranno i sindaci delle città metropolitane, quali Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria.

In tutte queste realtà, infatti, gli stipendi saliranno in modo graduale fino a raggiungere, nel 2024, un importo pari a quello dei presidenti delle Regioni, ovvero 13.800 euro lordi al mese. Al momento, ricordiamo, i sindaci percepiscono 7.019 lordi. In base a quanto riportato da QuotidianoNazionale, invece, i sindaci dei Comuni con meno di 50 mila abitanti, passeranno dagli attuali 3.718 euro lordi a 9.660 euro.

Aumenti in vista anche per vicesindaci, assessori e presidenti dei consigli comunali

Entrando nei dettagli, per le città capoluogo di Regione e di provincia con più di 100 mila abitanti l’aumento sarà dell’80%, mentre fino a 100 mila abitanti del 70%. Indennità in crescita del 45% per i sindaci di Comuni non capoluogo inferiori ai 50 mila abitanti, del 30% da 10.001 a 30 mila; del 29% da 5.001 a 10 mila abitanti, del 22% per Comuni da 3.001 a 5.000 abitanti e del 16% per sindaci con Comuni fino a 3 mila abitanti.

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Da non dimenticare poi vicesindaci, assessori e presidenti dei consigli comunali, la cui indennità, essendo parametrata su quella dei loro sindaci, verrà a sua volta aumentata. Una novità, quella dell’aumento degli stipendi ai sindaci che non passa di certo inosservata. Se da un lato c’è chi storce il naso di fronte a tale decisione, infatti, dall’altro canto c’è chi ritiene giusto tale aumento, soprattutto considerando l’importante compito dei sindaci, che hanno sulle spalle grandi responsabilità.