In molti ci provano, soprattutto di questi tempi. Diventare influencer, però, è tutt’altro che facile. Spesso richiede circostanze fortunate. Ma quando invece riesce?

Influencer Instagram
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Altro che astronauti. Fino a pochi anni fa, probabilmente, qualsiasi bambino avrebbe risposto d’impatto che la sua massima aspirazione lavorativa era quella di viaggiare nello spazio. Un concetto, quello del viaggio, che a ben vedere può essere declinabile anche a contesti diversi. Ma chi avrebbe mai detto che, solo qualche decennio più tardi, esperienze incredibili sarebbero state a portata di click? Certo, niente può essere paragonabile alla bellezza del vivere di persona delle avventure. Però, per chi ha sufficiente dimestichezza con smartphone e iPhone vari, viaggiare anche di molti chilometri non è poi un’impresa così difficile.

I social network hanno indubbiamente avvicinato il mondo, esasperando il concetto di globalizzazione. Instagram, in particolare, rappresenta la piattaforma regina sulla quale prosperano i cosiddetti influencer, ovvero quegli internauti che, tramite le loro proposte lanciate sul web, hanno ottenuto tanto successo da farne il proprio lavoro. Certo, non a tutti riesce. Fatto sta che oggi rappresenta un tipo di lavoro, per quanto possa apparire inusuale, e una volta raggiunti determinati livelli consente anche di accedere a ottime somme. Come per ogni lavoro, anche gli influencer possono non ottenere successo. E quindi non diventare affatto ciò che desiderano.

Professione influencer: quali sono i guadagni

Negli ultimi anni, Instagram ha visto fiorire numerosi personaggi, spesso correlati al mondo dello spettacolo ma anche dei veri e propri imprenditori che, tramite il social, hanno lanciato le loro creazioni ottenendo enormi consensi. Altri, invece, ce l’hanno fatta semplicemente sfruttando un momento favorevole, oppure degli episodi che hanno concesso loro notorietà. Fatto sta che non tutti gli influencer hanno bisogno di milioni di follower per fare soldi sul web. Anzi, secondo Business Insider, sempre più marchi si rivolgono ai cosiddetti “nano” o “micro” influencer, ovvero persone che viaggiano su cifre inferiori ai 100 mila follower. Questo perché tale strategia consente di allargare il ventaglio promozionale risparmiando al contempo una buona cifra.

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Per riuscire a far soldi, bisogna fare in modo che i propri contenuti siano sponsorizzati. Più facile se i nostri post raggiungono elevati numeri di utenti e altrettanti in interazioni. Le tariffe, poi, variano anche in base agli accordi stipulati coi vari brand. Ad esempio, l’influencer Alexa Collins, 1 milione e più di follower, avrebbe fatto pagare oltre 1.000 dollari per una storia sponsorizzata su Instagram. Cifre che, teoricamente, potrebbero essere anche più alte se i post dovessero essere lanciati da internauti con numeri di follower più elevati. E’ bene comunque ricordare che si tratta di casi eccezionali. Il più delle volte, la scalata verso il tetto del web si risolve in un nulla di fatto. Ecco perché, in fondo, è sempre bene conservare il proprio di diventare astronauta…