Il futuro a impatto zero passa anche dalle auto, nuove e usate. La svolta sostenibile passa dagli ecoincentivi e anche dalla sospensione della tassa.

Auto nuova novità
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Bollo auto cancellato (solo per alcuni contribuenti) ed ecoincentivi statali per l’acquisto di un nuovo veicolo. Sarà un 2022 denso di novità sul fronte delle automobili, anche in virtù di una strategia di riduzione delle emissioni che, alla lunga, finirà per coinvolgere inevitabilmente anche i veicoli a motore. Ma le news da tenere d’occhio riguarderanno anche altri fronti, soprattutto quello delle detrazioni previste per chi sceglie l’acquisto di un’auto a impatto ridotto. In sostanza, anche le agevolazioni cavalcano l’onda della sostenibilità. E persino il Bollo auto non fa eccezione.

Attenzione quindi. Il 2022 si presenta come un anno particolare, sia dal punto di vista della ripartenza post-pandemica che sul piano della riorganizzazione delle politiche ambientali. Alla Cop26 di Glasgow si discute sullo stop ai finanziamenti al carbone ma ance della riduzione delle emissioni in ogni ambito della vita sociale, dalle industrie alla semplice utilitaria. Ecco perché fra gli obiettivi a medio-lungo termine si presenta l’incentivo del mercato delle auto a impatto ridotto, da favorire anche attraverso un occhio di riguarda sul fronte della tassazione.

Bollo auto ed ecobonus statali: chi evita la tassa

In pratica, se fra i propositi del 2022 rientra l’acquisto di una nuova auto, bisognerà tenere d’occhio alcuni dettagli. Primo fra tutti, l’ecobonus statale ottenibile nel momento in cui si sceglierà una vettura a impatto zero. Quindi veicoli elettrici o perlomeno ibridi. In questi casi, gli incentivi vanno da stanziamenti fino a 6 mila euro sotto forma di bonus alla sospensione dal Bollo per un massimo di cinque anni. In questo caso, vale la pena di ricordare che, trattandosi di una tassa regionale, la disposizione di sospensione (non di cancellazione definitiva) sarà ad appannaggio solo dei territori che sceglieranno di effettuarla. Le Regioni che aderiranno, a ogni modo, potrebbero prevedere una sospensione per non meno di 60 mesi.

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Per quanto riguarda gli ecoincentivi statali, la data di ripartenza è segnata al 27 ottobre 2021. Uno stanziamento da 65 milioni di euro, disposto esclusivamente per l’acquisto di auto incluse nella fascia di emissioni fra 0 e 60 g/km di anidride carbonica. L’obiettivo, come detto, è favorire una conversione progressiva dei veicoli a motore in vetture meno o per nulla inquinanti. Una rivoluzione green già ben avviata in alcuni Paesi ma che, nei prossimi anni, dovrà prendere piede anche nelle Nazioni più industrializzate. A patto che la svolta green sia resa prossima alle esigenze dei cittadini. In questa direzione vanno gli ecoincentivi e la sospensione della tassa. Per questo, occorre fare in fretta: i fondi per alcuni veicoli sarebbero già… in riserva.