Attenzione, sempre più alimenti risultano contaminati da metalli pesanti. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

cibo contaminato metalli
Foto © AdobeStock

La buona alimentazione riveste, indubbiamente, un ruolo particolarmente importante per il benessere della nostra salute. Proprio per questo motivo si rivela necessario stare attenti a tutto ciò che compriamo. Disponibili in varie forme e dimensioni, d’altronde, sugli scaffali dei supermercati troviamo vari prodotti, all’apparenza identici, ma che nella realtà dei fatti non si rivelano essere così.

Se tutto questo non bastasse, in base a quanto evidenziato da alcuni studi, sono sempre di più le persone “contaminate” da nichel e metalli pesanti derivanti proprio dal cibo. Una questione che non può passere di certo inosservata e per cui è bene prestare attenzione in particolare ad alcune categorie di cibo. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Cibo contaminato da metalli pesanti, attenzione: tutto quello che c’è da sapere

Come già detto, ogniqualvolta acquistiamo un alimento è bene prestare attenzione alle relative caratteristiche onde evitare spiacevoli inconvenienti. Proprio in tale ambito si annovera l’allarme proveniente da due studi europei in base ai quali molte persone sono “contaminate” da nichel e metalli pesanti proprio a causa dell’alimentazione.

Il cibo, a quanto pare, si rivela essere una delle principali fonti di nichel. Questo avviene in quanto è presente in molti dei cibi che quotidianamente finiscono sulle nostre tavole. In particolare, come si evince dal Corriere della Sera, in base ai due studi europei prima citati, bisogna prestare molta attenzione ad alcune categorie di cibo.

Tra queste il pesce, ricordando che in quelli più piccoli c’è meno mercurio rispetto a quelli più grossi. Allo stesso tempo è meglio mangiare pesce cotto anziché crudo. Stando ai risultati di una ricerca spagnola, infatti, coloro che mangiano spesso sushi sono maggiormente propensi ad accumulare metalli pesanti, tra cui proprio il nichel.

Cos’è il nichel e dove si trova

Ma di cosa si tratta? Ebbene, come spiegato, sempre al Corriere della Sera, da Silvio Danese, professore ordinario di Gastroenterologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano: “È un metallo pesante argenteo, a carica positiva quando ossidato. È un metallo importante nell’industria per la fabbricazione di acciai“.

Tra i prodotti alimentari contenenti maggiori quantità di tale metallo si annoverano: “i cereali, il cacao, il cioccolato, il tè, la soia e i suoi derivati, ma anche gli anacardi. E poi i legumi, gli asparagi, le cipolle, gli spinaci e i pomodori. Pure le uova e i crostacei ne risultano ricchi. Mentre il riso, il farro, i prodotti carnei e i latticini, la frutta quasi tutta si possono mangiare senza problemi“.

LEGGI ANCHE >>> Tonno in scatola: qual è il migliore del 2021, attenti alle caratteristiche

Assumere tale metallo può provocare delle intolleranze di entità più o meno gravi. Tra i sintomi si annoverano stanchezza, ma anche cefalea, prurito e rossore cutaneo, nausea,  gonfiore addominale, insonnia e dolori muscolari. Delle conseguenze che non passano di certo inosservate e per cui è chiaro come sia sempre necessario prestare particolare attenzione a tutto quello che mangiamo, onde evitare spiacevoli inconvenienti.