I disturbi del sonno alla lunga possono condizionare la qualità della nostra vita. Scopriamo come è possibile riposare meglio senza ricorrere a sonniferi e camomille

Dormire meglio
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Sono molteplici i fattori negativi che incidono la qualità del sonno notturno. Stress, pensieri e fatica solo per citarne alcuni. Fatto sta che sempre più persone ricorrono a qualche aiutino per riuscire a prendere sonno e a riposare bene.

I più classici e diffusi sono i sonniferi, le camomille e le tisane rilassanti. Tuttavia esiste un’alternativa che potrebbe rivelarsi altrettanto utile a raggiungere lo scopo. Cerchiamo di capire di cosa si tratta, soffermandoci anche sul l’aspetto economico.

Dormire meglio grazie ad un ingrediente naturale che consente di risparmiare

In realtà bisogna fare un salto all’indietro a quando le nonne nelle case di campagna avevano fuori dalle proprie abitazioni dei profumati cespugli di lavanda. Per rendere più ospitale l’ambiente in cui dormire, mettevano delle foglie secche nelle federe dei cuscini.

Oltre alla piacevole fragranza, la lavanda aiutava anche a riposare bene. La sua azione deodorante infatti si sposava bene con il riposo notturno, ragion per cui era molto utilizzata e veniva messa (sotto forma di gocce di olio) anche sulle lenzuola dei bambini. Per rilassarsi invece si preparava del latte caldo con aggiunta di miele di lavanda. 

Al giorno d’oggi in pochi sono al corrente delle straordinarie proprietà di questa pianta, ma tenerla in considerazione potrebbe essere un buon viatico per dormire meglio senza dover spendere molto.

Per questo coltivarla in casa potrebbe rappresentare una strategia vincente. Nel caso è bene ricordare che ha bisogno di tanta luce, un vaso di dimensione ampie e del terriccio di qualità unito all’argilla espansa. 

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Nel periodo invernale è bene non esporla al freddo e tenerla dentro casa, a patto però che stia comunque in un ambiente illuminato. Ciò però non significa che può stare vicino a fonti di calore come stufe e termosifoni. Anzi, è assolutamente sconsigliato e potrebbe comportare dei danni alla crescita della pianta dalle indiscutibili proprietà benefiche. Per poterne giovare va trattata con estrema cura.