Non c’è solo il tema pensioni a occupare le colonne alte della Manovra. Qualche fascia reddituale potrebbe beneficiare di un aumento in busta paga.

Busta paga aumento
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La Legge di Bilancio 2022 porterà in dote parecchie novità sul piano degli incentivi. Il Governo, come ripetuto in più occasioni dal premier Mario Draghi, punterà più sul dare che sul prendere. Anche se, in fase di discussione sulla Manovra, a tenere banco è stato più che altro il tema delle pensioni, con il passaggio a Quota 102 e il rafforzamento di misure quali Opzione Donna (pur con innalzamento dell’età per l’accesso) e l’Ape Sociale. Tuttavia, l’anno che verrà potrebbe risultare importante anche su altri fronti, primo fra tutti quello della busta paga. Proprio qui, infatti, potrebbero essere riservate delle sorprese.

Visto che sulla Manovra si è ormai in dirittura d’arrivo, si potrebbero dare quasi per assodate alcune misure. Del resto, lo sgravio in materia di tasse era stata una prerogativa assunta dal Governo prima delle discussioni. Qualche accenno si era già verificato con la rottamazione delle cartelle esattoriali datate ma la riforma del sistema fiscale richiederà un dibattito decisamente più elaborato. Per il momento, la direzione sembra essere quella dell’abbassamento dell’aliquota Irpef, in discesa dal 38% al 36%.

Aumenti in busta paga, cosa cambia con la nuova aliquota Irpef

Sarebbe questa, quindi, la direzione sulla quale il Consiglio dei Ministri starebbe indirizzando i propri lavori. Sul piatto ci sarebbe un tesoretto da 8 miliardi di euro, il quale verrebbe convogliato proprio in direzione della riforma fiscale. L’effetto più probabile della strategia in questione sarebbe un riflesso sulle busta paga, specie per i lavoratori con redditi annuali non superiori ai 28 mila euro. Diverso il discorso per cifre inferiori, che non verrebbero interessati da eventuali vantaggi fiscali. Meglio per i redditi a 55 mila euro e superiori, che andrebbero incontro a un risparmio sulle tasse fino a un massimo di 440 euro.

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Chiaramente, tutto dipenderà dalla distribuzione delle risorse. Il rafforzamento della busta paga è peraltro un tema attuale anche sul fronte degli insegnanti, dal momento che il ministro Bianchi è in trattativa con il Governo per portare il livellamento verso l’alto fino a un tetto di 104 euro. Un compromesso fra i 110 euro richiesti in fase di rinnovo del contratto per la scuola e gli 87 finora accordati.