Uno degli ultimi ritrovati per auto di grossa cilindrata, una sorta di pilota automatico, ha destato l’attenzione degli esperti. Il sistema non è esente da rischi.

Tecnologia auto
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La fine dell’anno, solitamente, rappresenta un buon momento per l’acquisto di una nuova auto. E gli ultimi due mesi del 2021 non fanno eccezione. Non si tratta di promozioni, offerte o cose simili ma di una semplice e fisiologica occasione di mercato. In questo periodo, infatti, i concessionari cercano di “smaltire” il proprio parco auto, così da far posto a quelle che saranno le nuove entrate del 2022. Ecco perché in questo periodo si può incappare in sconti estremamente vantaggiosi, sia su modelli usati che su quelli nuovi. Questi ultimi prenotabili anche per i primi mesi dell’anno in entrata.

Insomma, un periodo ottimale per farci un pensierino. Anche perché, a meno che non sia estremamente necessario, cambiare auto è sempre un passo che va affrontato con cautela. La spesa non è indifferente e ponderare al meglio il proprio acquisto diventa fondamentale per non cadere in spiacevoli situazioni. Considerando il momento, però, le occasioni improvvisamente si moltiplicano. E cercare un’auto, in questo senso, non diventa solo la risoluzione di un problema ma anche una caccia a ciò che davvero fa la differenza a bordo. Nello specifico, comfort e dispositivi.

Tecnologia alla guida: non farsi distrarre in auto da questo dispositivo

Naturalmente, di pari passo allo sviluppo di nuovi modelli, è andata migliorando anche la tecnologia applicata alle automobili. Ad esempio, se fino a non molto tempo fa il parcheggio richiedeva un’abilità di manovra, da diversi anni molte macchine sono state dotate di dispositivi di assistenza, così da non sbagliare e, soprattutto, non danneggiare il proprio veicolo e quello degli altri. Ancora meglio per i dispositivi di assistenza alla guida, che dotano la macchina di sensori che correggono lo sbandamento o consentono una frenata di emergenza. Meccanismi che si affiancano agli Abs e ai controlli a trazione, praticamente una costante di tutte le auto. Il problema non è nei dispositivi in sé ma nell’uso che ne facciamo. Sì, perché la tecnologia può essere utile ma anche una fonte di distrazione.

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Secondo uno studio scientifico del Massachusetts Institute of Technology (Mit), non tutte le tecnologie sono da considerare come rose e fiori. Una in particolare, un sistema assistito applicato su auto di lusso e che consente di installare una sorta di pilota automatico, ha fatto ampiamente discutere gli esperti. Si tratta di un’assistenza alla guida ma, è bene ricordarlo, non si sostituiscono in alcun modo al guidatore. Il pilota automatico, quindi, non deve farci credere di essere ormai nelle sue mani. Gli osservatori dello studio, infatti, avrebbero appurato il fraintendimento della funzionalità di assistenza con l’autonomia totale dell’auto. Un rischio che dovrà essere preso in coscienza dal guidatore ma che, probabilmente, richiamerà all’appello anche i costruttori.