Il decreto Infrastrutture mette in campo il Bonus patente: rimborso per coloro che sottoscrivono entro tre mesi un contratto da autotrasportatore.

Bonus patente
Foto © AdobeStock

Altra agevolazione in vista per i giovani under 35 che, accanto alle misure disposte per favorire l’acquisto di un immobile. In questo caso, si tratterà di un bonus relativo alle spese per la patente di guida, anche nel caso in cui si decida di avviare il corso CQC o di iniziare a lavorare come autotrasportatore. In pratica, un vero Bonus patente a tutto tondo, connesso al rilascio dell’attestazione di abilità alla guida e fruibile sotto forma di rimborso spese per 1.000 euro. Come tutte le agevolazioni, anche questa richiederà dei requisiti da rispettare.

Il decreto Infrastrutture punta i riflettori sui giovani quindi, uniformandosi ad altre disposizioni già previste per i contribuenti sotto i 35 anni di età. Prima prerogativa da tenere bene a mente, la tracciabilità dei pagamenti. Anche questa è ormai una prassi consolidata, che sposa la linea guida governativa sul contrasto all’evasione fiscale: il Bonus patente sarà ottenibile solo se le spese da rimborsare siano attestate e verificabili.

Bonus Patente, come funziona: requisiti e termini

Per quanto riguarda la struttura del bonus, l’importo rimborsabile non potrà superare i 1.000 euro o, in ogni caso, il 50% delle spese documentate presentate ai fini del rimborso. Va ricordato poi, è questo è fondamentale, che il Bonus patente non è per tutti. Per ottenere il rimborso, infatti, il richiedente dovrà dimostrare di aver stipulato, entro tre mesi dall’ottenimento della patente, un contratto di lavoro nel settore dell’autotrasporto delle merci per conto di terzi. E quest’ultimo dovrà avere avuto un periodo perlomeno di sei mesi. Un prossimo decreto ministeriale definirà tutti gli aspetti, sia di richiesta che di erogazione dell’agevolazione.

LEGGI ANCHE >>> Patente, occhio alla scadenze: queste le nuove date

In sostanza, il bonus sarà destinato a coloro che ottengono la patente di guida al fine lavorativo. Ottenendo quindi un rimborso in merito al proprio inserimento nel mercato occupazionale grazie alla certificazione appena ottenuta. Il Ministero delle Infrastrutture dovrà chiarire in che modo avrà luogo il rimborso, entro i 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione relativa al decreto in questione. Anche le procedure di richiesta dovranno essere definite. Poi toccherà ai potenziali beneficiari procedere secondo le regole.