Forse ai bambini non serviranno grosse nozioni di finanza ma insegnare loro le basi del risparmio può essere utile. Sotto molti punti di vista.

Finanza bambini
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“Non è mai troppo tardi”, recitava il titolo della trasmissione del maestro Alberto Manzi che, negli anni Sessanta, riuscì a portare numerosi italiani adulti al conseguimento della licenza elementare. Sì, perché non si è mai troppo grandi per imparare qualcosa, specie se si tratta di cultura. E’ convenzione altrettanto radicata, però, che per alcune particolari nozioni possa essere troppo presto. Per questo esistono degli step graduali che ogni studente deve seguire, per assimilare contenuti via via sempre più complessi. Nulla però vieta di fornire quantomeno un’infarinatura generale, anche con dei piccoli accorgimenti.

Per la finanza funziona in questo modo. Nessuno pretende di spiegare a un bambino il significato della Borsa, delle azioni o degli investimenti ma, senz’altro, qualche insegnamento sull’importanza del denaro è ad appannaggio di ogni genitore. Basta una semplice conversazione, il più delle volte, per far sì che una volta più grandi i figli possano aver già assimilato il concetto di risparmio e oculatezza. Secondo Radhika Duggal, CMO di Community & Business Development presso Chase, il tutto si conforma a un senso di responsabilizzazione. Ovvero, insegnare ai bambini a essere responsabili col denaro già nelle prime fasi della vita.

Finanza e bambini: 6 input sul risparmio da piccoli

Secondo l’esperta, è tutta questione di tattica. “E’ importante coinvolgere i tuoi figli in conversazioni sul denaro e includerli nelle decisioni finanziarie familiari per aiutarli a capire come pianificare, risparmiare e spendere in modo responsabile”. Anzi, attraverso 6 semplici consigli, si riuscirà a formare una prima coscienza sulla finanza anche nei bambini. Ad esempio, il primo passaggio riguarda senz’altro la base delle basi: ovvero un discorso su come si guadagna e come si spende il denaro. In questo caso, il bambino potrebbe comprenderne l’importanza per la spesa alimentare o per le spese domestiche. Inoltre, occorrerà spiegare ai piccoli di casa il significato della creazione di un budget, utile per coprire tutte le spese necessarie e quelle meno necessarie.

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La pianificazione è un passaggio altrettanto fondamentale. Stabilire obiettivi, fare un piano, fissare uno scopo da raggiungere. Ragionare per mission potrebbe essere utile ai bambini. Ad esempio, risparmiare per l’acquisto di un tv, per l’iscrizione a scuola o per qualsiasi altra cosa, anche fosse un semplice libro o un giocattolo. In questo modo, il piccolo assimilerà il concetto del risparmio finalizzato a uno scopo. Via via sempre più impegnativo man mano che crescerà. Anche affiancare ai più piccoli dei semplici strumenti di finanza è un buon modo di approccio. Esistono persino delle carte di debito per ragazzi fra i 6 e i 17 anni, senza costi di servizio e con controllo costante dei genitori. Chiudono il cerchio l’insegnamento del rapporto fra lavoro e denaro e, naturalmente, ergere sé stessi come modello. In fondo, i figli osserveranno i genitori e, tendenzialmente, faranno come loro. Meglio dare dei buoni esempi.