La soluzione migliore, forse, per vendere online i propri vestiti. Vinted si presenta come una normale app, con tutti i suoi pro e anche qualche contro.

Vinted app vestiti
Foto: Web

Uno spot televisivo per un’app online. Per qualcuno potrebbe essere superfluo, visto che ormai la pubblicità viaggia perlopiù su internet. Tuttavia, se su smartphone e pc vari un annuncio pubblicitario viene visto come un fastidio, in tv la classica réclame fa ancora presa. E Vinted lo ha capito. L’app che permette di mettere in vendita i vestiti inutilizzati (e quindi anche di acquistarli) viene al momento considerata il non plus ultra dello shopping online. Un’idea che sembra scontata ma non lo è. Le applicazioni di questo tipo, infatti, permettono sì di acquistare ma, perlopiù, si tratta di qualcosa di originale, a meno che non si viaggi su siti meno noti.

Ben diverso il discorso quando si parla di vestiti del nostro armadio. Un riciclo può essere una soluzione ma, specie se sono in buono stato, nulla vieta di guadagnarci onestamente qualcosa. Naturalmente, il tutto nel rispetto delle normative di sicurezza. Avere un guardaroba pieno di vecchie maglie (o anche nuove) messe poco o quasi mai, spesso è più un peso che un ampliamento della scelta. E lo stesso vale per borse, scarpe e pantaloni vari. Vinted offre l’opportunità di posizionarle su un sito di compravendita, così da trarne qualcosa piuttosto che gettarli o regalarli. Funziona? Certo, basta una certa dose di consapevolezza.

Vinted, come funziona: vantaggi e svantaggi

La compravendita online ha naturalmente le sue richieste in termini di attenzione. E Vinted non fa eccezione. L’iscrizione è semplice: basta la normale creazione di un account e il gioco è fatto. Da quel momento, tutto diventa questione di sagacia e fortuna: belle foto, prodotti ben messi e tutto quello che serve per un piccolo negozio online personale. Vinted funziona come una rete: l’interazione è alla base, anche per creare un rapporto di fiducia fra venditore e potenziale acquirente. E non bisogna scoraggiarsi se il primo capo viene venduto con un po’ di ritardo sulla tabella di marcia.

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Chiaramente, essendo un’app piuttosto vasta, altrettanto ampia sarà la concorrenza. E la prima fase, in cui il sistema aiuta il neo-entrato a posizionarsi nella community, potrebbe indurre erroneamente a credere di essere di fronte a un exploit. Come tutti i social, più c’è interazione e più si guadagnano posizioni. Anzi, posizionamenti. Gli affari, visto che su Vinted si trova praticamente di tutto, possono essere dietro l’angolo. Così come le possibili delusioni. Anche le possibilità offerte sono molto vaste, visto che si possono vendere più vestiti insieme, applicare o usufruire di sconti e cose simili. Come un vero negozio in pratica. E, se si vuole vendere, bisogna prendere in considerazione l’idea della contrattazione, richieste di ribasso e così via. Tutto funziona sulla base di like, commenti e altre interazioni. Una volta acquistato, però, Vinted aiuta anche nella spedizione (cinque giorni massimo per inviare i capi). Un buon viatico quindi, anche la pazienza e la dedizione sono requisiti base dell’utente. Sempre di web si tratta in fondo.