PostePay, tantissime le segnalazioni per addebiti non autorizzati, ecco come si può ottenere un giusto rimborso

PostePay (Web)

Non è un buon momento per i gestori della carta di Poste Italiane, PostePay. Dopo la truffa che ha messo in pericolo il conto di diversi utenti, la protesta che sta durando da giorni, di altri clienti con le loro segnalazioni. Esse riguardano presunti addebiti non autorizzati sulla propria carta.

Ufficialmente, l’autorizzazione arriva tramite Google Play, così di volta in volta arrivano addebiti di 4-5 euro. Ma se nessuno ha richiesto cose che giustifichino l’addebito da parte della piattaforma di Android, è possibile un rimborso? Scopriamolo.

PostePay, in quali casi è possibile il rimborso

Partiamo dal presupposto che non è un addebito singolo di 5 euro a sottrarre una somma non cospicua ma comunque non autorizzata agli utenti. Il problema è che se non bloccati, questi pagamenti arrivano anche a centinaia di euro, ed è già successo a diversi possessori del conto presso PT. Prima di continuare, vi suggeriamo anche come rinnovare la PostePay senza incappare in ulteriori truffe.

La cosa strana è che i clienti che hanno fatto contestazioni, non hanno acquistato su Google Play e nemmeno cliccato su link strani e riconducibili all’attività di phishing. In questo, non aiuterebbe nemmeno l’assistenza automatica per i clienti PostePay, in quanto questa non sarebbe in grado di ricondurre al giusto significato, la parola ‘clonazione’.

LEGGI ANCHE>>> Postepay, nuovo clamoroso problema: a cosa bisogna prestare attenzione

Dalle segnalazioni su piccoli prelievi con ammontare che arrivano anche a 35 euro, a chi si ritrova decine di movimenti sospetti sulla propria carta, le segnalazioni riguardano qualunque tipo di cliente. Dalle carte vecchie a quelle più nuove, con il sospetto di un attacco informatico alla società. Il rimborso però è possibile. Si fa richiesta direttamente a Poste Italiane di rimborso per addebiti illegittimi tramite questo modulo. Ad esso, sarebbe indicato aggiungere una copia della denuncia presentata all’autorità giudiziaria. Meglio, se abbiamo anche la lista movimenti con la spesa contestata.