Tra i dati sensibili sottratti dagli hacker alla Siae ci sono anche quelli di Albano. Il cantante è stato prontamente ricattato: ecco quanto gli hanno chiesto per far sparire le sue info

Albano
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Sono giorni di grande fermento per la Siae che ha subito un attacco hacker piuttosto considerevole. Nonostante sia stato individuato un indirizzo IP russo e i tecnici si siano messi subito al lavoro, i cybercriminali hanno già trovato le contromisure. Per questo sono passati alla fase B del loro losco piano.

Tra i dati sensibili reperiti ci sono quelli di personaggi di spicco del mondo dello spettacolo nostrano, tra cui i cantanti Samuele Bersani e Albano Carrisi. Ed è proprio su quest’ultimo che si sono concentrate le azioni dei malviventi.

Attacco hacker alla Siae: quanto hanno chiesto ad Albano per evitare la diffusione dei suoi dati?

Essendo una star a livello globale, hanno pensato di ricattarlo all’istante. Gli hanno mandato una email intimidatoria, nella quale hanno chiesto un’ingente somma di denaro per evitare la diffusione dei suoi dati.

A rivelarlo è stato proprio l’ugola d’oro di Cellino San Marco, che ha fatto sapere di non avere nessuna intenzione di scendere a compromessi con queste persone. “Mi hanno chiesto gli estremi della mia carta. Con me non la scampano” ha affermato l’ex marito di Romina Power e Loredana Lecciso.

Stando alle prime ricostruzioni della Procura di Roma, gli hacker gli avrebbero richiesto circa 10mila euro per non diffondere le sue informazioni personali sottratte alla Siae in rete.

Alla società italiana degli autori ed editori è invece pervenuta una “proposta” di pagamento di 3 milioni di bitcoin per poter recuperare i file finiti nelle mani degli hacker russi. 

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Una storia che rischia di avere delle serie ripercussioni. Allo stesso tempo però, i delinquenti hanno trovato un osso duro sulla loro strada. Albano oltre ad essere famoso per le sue doti canore, nel tempo si è guadagnato gli onori delle cronache anche per il suo carattere duro e funambolico. Insomma, è proprio il caso di dirlo: stavolta hanno proprio scelto la “preda” sbagliata.