Buone notizie in arrivo per molti lavoratori che a breve potranno fare i conti con degli aumenti in busta paga. Ecco cosa c’è da aspettarsi.

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“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro, recita l’articolo 1 della Costituzione. Grazie all’attività lavorativa, d’altronde, possiamo attingere a quella fonte di reddito necessaria per riuscire a fronteggiare le varie spese. Proprio soffermandosi sui guadagni derivanti dal lavoro, però, non si può fare a meno di pensare a quanto sia intaccato dalle tasse.

Non stupisce, quindi, che l’Ocse, ovvero l’organizzazione dei Paesi più industrializzati, abbia lanciato all’Italia un appello per intervenire sul cuneo fiscale, il quinto più alto del mondo. Proprio in tale ambito, finalmente, si dovrebbe assistere a breve a delle importanti novità. Il governo, infatti, starebbe lavorando per ridurre proprio il cuneo fiscale, in modo tale da permettere a molti di beneficiare di una busta paga più alta.

Busta paga, aumenti in vista grazie al taglio del cuneo fiscale: cosa c’è da sapere

Ottime notizie per molti lavoratori che potranno beneficiare di una busta paga più ricca del solito. Non parliamo soltanto degli aumenti di cui molti potranno beneficiare grazie all’assegno unico, bensì della volontà del governo di ridurre le tasse a carico di famiglie e imprese.

Di recente, infatti, il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento programmatico di bilancio che disegna la cornice di una manovra da 23 miliardi con un taglio al cuneo fiscale pari a circa 8 miliardi. A destare qualche preoccupazione, però, è la fase di passaggio tra il vecchio e il nuovo sistema. Per questo il governo starebbe pensando ad una fase di transizione.

Al momento non vi sono ancora informazioni dettagliate in merito a come verrà attuata tale misura. Molto probabilmente le risorse verranno fatte confluire in un fondo generico per la riduzione delle tasse. Quest’ultimo dovrebbe poi utilizzato con l’adozione da parte del governo di decreti attuativi.

Busta paga, possibile aumento del bonus da 100 euro a 120 euro

In particolare si ipotizza una possibile modifica delle aliquote contributive dell’Inps. In alterna si parla di una rimodulazione dell’attuale bonus rivolto ai lavoratori dipendenti con reddito annuo fino a 40 mila euro. Come evidenziato da Il giorno, lo scopo del governo è quello di riuscire ad ampliare quanto più possibile la platea favorendo in particolare i ceti medi, ovvero con reddito compreso tra i 28.001 euro e 55 mila euro, sui quali grava un’aliquota del 38%.

Ovvero ben l’11% in più rispetto allo scaglione compreso tra i 15 e i 28 mila euro. Ovviamente i cambiamenti dipenderanno dalle risorse che verranno messe a disposizione in tale ambito. Nel caso in cui si decidesse di aumentare il bonus da 100 a 120 euro e ampliare l’integrazione economica fino a una fascia di reddito di 55 mila euro, ad esempio, a riscontrare maggiori vantaggi sarebbero coloro con redditi oltre i 40mila euro. In questo caso, infatti, potrebbero beneficiare di un aumento netto in busta paga pari a 1.056 euro all’anno.

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Per quanto riguarda le altre fasce di reddito, invece, potrebbero portare a casa 240 euro in più rispetto a quanto ricevuto fino ad oggi. All’anno, infatti, sarebbero 1440 euro in più rispetto agli attuali 1200 euro. Al momento, comunque, è bene ricordare, si tratta solo di ipotesi. Non resta quindi che attendere e vedere quali saranno le prossime mosse del governo in tale ambito, al fine di permettere ai lavoratori di beneficiare di importanti aumenti in busta paga.