In caso di cellulare rubato, invce di disperarsi è più sensato agire per bloccarlo o resettarlo da remoto ed evitare che i propri dati arrivino in possesso di persone poco raccomandabili: ecco come fare.

Cellulare rubato o smarrito su una panchina

Una delle situazioni più spiacevoli che possa capitare è accorgersi di aver perso il cellulare, o addirittura che sia stato rubato. Ad oggi chiunque memorizza all’interno di esso informazioni e dati personali, di lavoro, ricordi, foto, musica e ovviamente tante App che forniscono i più svariati  servizi. Perdere tutto questo in un colpo solo è davvero difficile da digerire. Ma è necessario agire in fretta prima che il danno subito diventi ancora più grande.

Cellulare rubato: cosa devo fare?

La prima cosa da fare è assolutamente quella di recarsi al primo comando di Polizia più vicino per fare la denuncia di smarrimento o furto. La maggior parte delle persone maneggia il proprio smartphone molte volte durante la giornata. Quindi non ci dovrebbe voler molto tempo ad accorgersi che il telefono non è più dove dovrebbe stare: nello zaino, nella borsa o in tasca.

Tutto ciò che è all’interno del cellulare è una miniera preziosissima di informazioni personali che se in mano a persone sbagliate può anche rovinare la vita. Immaginiamoci per un attimo se qualcuno potesse sbirciare in libertà tutto quello che c’è nel telefono. Conversazioni anche molto private e personali su WhatsApp, Telegram, Messenger, foto memorizzate in galleria, di tutti i luoghi che si è visitato ma anche delle persone care, o dei figli piccoli. Pensiamo poi alle password memorizzate per accedere ai Social e all’home banking, nonché alle email personali e di lavoro, alla cronologia di Google Maps dove figurano le ultime destinazioni percorse e magari anche gli indirizzi preferiti: di casa, di amici e parenti. O ancora gli ultimi acquisti su Amazon e anche le carte di credito impostate come metodi di pagamento…

Perché la denuncia è di vitale importanza in caso di furto

Nella migliore delle ipotesi, un delinquente potrebbe ricattare il povero malcapitato facendo leva su messaggi o foto compromettenti. Ecco perché per prima cosa è fondamentale fare la denuncia. Dovremo rilasciare loro una dichiarazione il più completa possibile nella quale si ripercorrono gli ultimi momenti in cui si era ancora in possesso dello Smartphone, o l’identikit del personaggio che probabilmente ce l’ha rubato. Con questa denuncia e il verbale che verrà rilasciato dalle Forze dell’Ordine si potranno fare i passaggi successivi.

Dopo la Denuncia, trovare il Codice IMEI

Tornati a casa, bisogna subito ritrovare la confezione del telefono. All’interno c’è sicuramente un’etichetta adesiva che contiene il Codice IMEI, ovvero l’identificativo univoco del telefono. Questo codice è di fondamentale importanza perché con esso si può effettuare il primo blocco del telefono. Probabilmente il ladro – o chi ha ritrovato il telefono – ha per prima cosa gettato la SIM, ma non si sa mai. Con il Codice IMEI bisogna telefonare immediatamente al proprio operatore di telefonia per bloccare la SIM e impedire che con essa si effettuino telefonate – magari intercontinentali e costosissime – accedere ad Internet e inviare messaggi con le varie App.

Modifica da PC tutte le password in tuo possesso

La SIM bloccata non basta a far sì che il malintenzionato acceda a dati sensibili. Subito dopo aver bloccato il cellulare tramite l’Operatore, è necessario agire tramite il proprio Tablet o Pc per cambiare tutte le password di accesso ai siti e fornitori di beni/servizi. Partiamo da Facebook, Instagram, Posta Elettronica fino a tutti i siti dove si fanno acquisti e dove si è registrati, e ovviamente il gestionale della Home Banking. Non sarebbe male bloccare anche le carte di credito, così da scongiurare qualsiasi acquisto o prelievo non autorizzato. La denuncia ai Carabinieri di cui sopra serve anche ad eseguire questa procedura. Le carte si possono bloccare momentaneamente o in maniera definitiva e ci vorrà poco tempo, una volta passata “la tempesta” per riattivarle o per riceverne delle nuove. Sembra un lavoro immane, ma purtroppo è l’unico modo per scongiurare problemi ancora più grandi.

Il ladro, nel frattempo, potrebbe aver già provato ad accedere, e vedendo fallire i tentativi potrebbe aver deciso che il cellulare non gli frutterà niente. Magari lo getterà per strada e, nonostante il dispiacere della perdita, si può tirare un sospiro di sollievo. È sempre bene però fare tutto quello che è possibile per impedire a chiunque di intrufolarsi in preziosissimi dati e informazioni personali.

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Ripristinare il cellulare rubato da remoto: è possibile?

Anche se non si è esperti programmatori, ci sono delle opzioni molto utili che possono essere utilizzate in caso di smarrimento o furto del cellulare. Una volta effettuate le operazioni preliminari, chi ha un account Google può rintracciare il telefono e cancellare tutti i dati all’interno di esso tramite un’opzione di “Gestione dei Dispositivi”, disponibili sia per Android che per iPhone. Nel primo caso, è necessario collegarsi da Pc al sito in questione. Tramite le indicazioni riportate si può bloccare lo smartphone grazie ad un codice (che funziona anche nel caso in cui il telefono sia spento). In alternatica, si possono cancellare completamente tutti i dati memorizzati all’interno e riportare il telefono allo stato di fabbrica. Questa procedura si può espletare solo se il telefono è collegato in quel momento alla rete. Da una parte, se il malintenzionato sta tentando di violare i dati, si vedrà sparire in diretta tutto il contenuto del cellulare. Le procedura si avvierà autmaticamente non appena il telefono viene collegato. Dall’altra, se non fosse connesso ad Internet non si potrà procedere. In quel caso significa che molto probabilmente il ladro non ha interesse ai dati. Avrà provveduto lui stesso a resettare il cellulare, per rivendere il dispositivo “come nuovo” al mercato nero. In entrambi i casi, i dati non potranno più essere usati per azioni illecite.

Cerberus, l’App per controllare il nostro smartphone

Come sempre, prevenire è meglio che curare. Esiste una comodissima App per Android che si chiama Cerberus. Offre la possibilità di controllare il cellulare in maniera ancora più completa ed efficace in caso di furto o smarrimento del cellulare. Con Cerberus infatti si possono impostare determinati tipi di restrizioni attivabili al verificarsi di determinate circostanze. Inoltre l’interfaccia che serve a bloccare e azzerare il telefono supporta i comandi tramite SMS, perfetti in caso di non connessione del telefono smarrito. In ogni caso valgono sempre i consigli di base. Cercare per quanto possibile di non inserire troppi dati personali all’interno di uno smartphone. Difficile, vero, ma quantomeno si possono acquistare due telefoni, uno per il lavoro e uno per l’uso quotidiano. Così in caso di furto o smarrimento di uno dei due, saranno minori le “perdite” e più facile il recupero delle funzionalità.