La nuova frontiera delle auto elettriche passa dalla Cina. Xiaomi avvierà una produzione in serie, poggiandosi su partnership internazionali.

Auto elettrica Xiaomi
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Se è vero che il futuro è adesso, tanto vale iniziare a costruirlo secondo qualche regola. Una di queste, più che altro, è stata assunta come una vera e propria prerogativa indispensabile. La sostenibilità è il perno attorno al quale ruotano tutti i discorsi futuribili. Dallo sviluppo industriale alla produzione di massa, dalle politiche ambientali a quelle sulle utenze domestiche. Tutto gira nell’orbita di una svolta green che, in molti Paesi, ha assunto già delle fisionomie precise. Ad esempio, nel Nord Europa già da tempo sono stati accantonati i motori tradizionali per dar spazio sempre di più alle auto elettriche.

Altri ancora, come la Cina, sembrano aver recepito il messaggio anche se a modo loro. L’azienda leader del settore della telefonia mobile, Xiaomi, ha infatti lanciato un progetto futuristico. Tanto rivoluzionario quanto incredibile. O forse non tanto incredibile, visto che a quanto pare si può ormai fare letteralmente di tutto con smartphone e derivati. Certo, da qui a ritenere che un’azienda simile potesse trasformarsi in un’industria di automobili ce ne corre. Eppure eccoci qui, con tanto di annuncio: l’auto elettrica di Xiaomi verrà sviluppata entro il 2024. E non sarà una concept ma una vera e propria produzione in serie.

Xiaomi, la svolta green: arriva l’auto elettrica della società di smartphone

Nata solo nel 2010 ma con capitalizzazione di 82 miliardi di dollari sull’indice Nasdaq, Xiaomi ha fatto registrare guadagni vertiginosi. Tant’è che, nonostante il 22% di perdite dovuto al periodo così così che ha colpito le aziende del digitale, i progetti a lungo termine sono rimasti tutt’altro che intaccati. Senza contare che la società è quotata anche a Hong Kong e che in Cina rappresenta una sorta di riferimento per tutto ciò che concerne gli aspetti tecnologici. Fra le sue produzioni, infatti, rientrano anche i monopattini elettrici oltre che, naturalmente, tutti i dispositivi connessi all’uso della telefonia mobile. Ora la grande sfida, poggiata sulla collaborazione con un importante costruttore.

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La rivoluzione del settore, in pratica, potrebbe passare proprio per il prodotto di Xiaomi. Come spiegato dal presidente Lei Jun, la produzione potrebbe addirittura anticipare i tempi: 10 miliardi la somma stanziata, 1,5 come investimento iniziale. Come riferisce ilSole24Ore, ad agosto Xiaomi ha acquisito anche Deepmotion, società di guida autonoma costata altri 77,37 miliardi di dollari. Il 2 settembre successivo, registrava Xiaomi Qiche, allargando anche lo staff interno di ulteriori 400 impiegati. L’auto che verrà rappresenterà naturalmente l’ultima frontiera del settore, integrata appieno nell’ecosistema smart proprio dell’azienda. Da capire quale sarà la portata e quali altri accordi verranno presi. Certo è che un’eventuale produzione di massa lancerebbe un messaggio ben preciso.