Ottenere l’anticipo del TFR è possibile nel momento in cui il lavoratore si trova in difficoltà di varia natura. Vediamo i casi specifici previsti dalla Legge.

anticipo TFR quando richiederlo
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Il Trattamento di Fine Rapporto viene solitamente erogato nel momento in cui si conclude la collaborazione tra lavoratore e azienda oppure quando si va in pensione. Il TFR permette di accumulare, durante la carriera lavorativa, una somma di denaro che si potrà ottenere nei due casi citati. Esiste, poi, una terza circostanza che prevede la possibilità di richiedere una quota del TFR, un anticipo, per motivi personali. Tale opportunità consentirà al lavoratore di evitare di chiedere un prestito ad una banca o finanziaria. Di conseguenza è importante conoscerla per poter uscire fuori in maniera pratica e veloce da una situazione di difficoltà.

Anticipo del TFR, quando si può richiedere

Spese improvvise e mancanza di liquidità sono i motivi per i quali una persona si ritrova a chiedere un finanziamento ad un istituto di credito. L’erogazione del prestito comporterà il pagamento di rate mensili il cui importo varierà in base alla cifra erogata, alla durata del piano di ammortamento e ai tassi di interesse applicati. Poter evitare di versare costantemente per un periodo più o meno lungo queste rate mensili è una grossa opportunità per i lavoratori. Fortunatamente è una possibilità reale e non un’utopia grazie all’anticipo del TFR, Trattamento di Fine Rapporto. La domanda di anticipo può essere richiesta per svariati motivi, come quelli personali legati alle difficoltà nell’affrontare dei pagamenti.

Cosa prevede la Legge, i requisiti

Secondo la Legge il primo passo da compiere per ottenere anticipatamente la liquidazione è soffermarsi sulla durata del contratto di lavoro. La richiesta dell’anticipo del TFR può essere richiesta solo dai lavoratori con alle spalle 8 anni di servizio accumulati presso lo stesso datore di lavoro. Inoltre, è possibile richiedere unicamente il 70% dell’importo maturato fino al momento della domanda. Tale quota massima potrà essere superata solo qualora lo prevede la contrattazione collettiva oppure in caso di stipula di accordi individuali.

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I motivi personali per cui richiedere l’anticipo del TFR

I motivi accettati per l’erogazione anticipata del Trattamento di Fine Rapporto sono prettamente personali e rientrano in tre tipologie. La domanda sarà accettata per procedere con l’acquisto della prima casa per sé oppure per un figlio del lavoratore. Allo stesso modo, rientrano tra i motivi leciti l’acquisto di un suolo edificabile per costruire un immobile di proprietà.

Una seconda circostanza è legata all’ambito sanitario. Il TFR anticipato potrà essere richiesto se il lavoratore si trovasse a dover pagare spese mediche onerose o terapie straordinarie. I costi dovranno essere confermati dalla Asl di riferimento e, solo allora, si potrà ricevere la quota prevista. Infine, un terzo caso ha come riferimento la fruizione di congedi formativi oppure l’astensione facoltativa per maternità. Questi due casi sono meno conosciuti ma ugualmente importanti soprattutto perché non richiedono la soddisfazione del requisito degli 8 anni di servizio svolti presso lo stesso datore di lavoro.