Scenario da incubo per il sistema pensionistico italiano, con molti che non sanno che prenderanno un mini assegno. Ecco cosa c’è da aspettarsi.

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Il lavoro nobilita l’uomo, in quanto ci permette di ottenere i soldi necessari per riuscire ad acquistare i vari beni e servizi di nostro interesse. Allo stesso tempo non si può negare il fatto che i vari impegni e scadenze da rispettare finiscano spesso per rivelarsi anche fonte di problemi. Proprio in questo contesto non stupisce che siano in molti a non vedere l’ora di poter andare finalmente in pensione.

Per accedere al trattamento pensionistico, come risaputo, bisogna essere in possesso di determinati requisiti, sia dal punto di vista anagrafico che dei contributi. Nonostante ciò c’è chi rischia di dover fare i conti con un’amara sorpresa, finendo per percepire un mini assegno. Ma come è possibile? Entriamo nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Pensione, in tanti non sanno che prenderanno un mini assegno: il sondaggio

Andare in pensione si rivela essere un traguardo molto importante della propria vita. Dopo aver trascorso anni alle prese con i vari impegni lavorativi, infatti, è possibile finalmente staccare la spina e dedicarsi ai propri interessi. A proposito di questo trattamento economico, qualche tempo fa abbiamo visto cosa potrebbe accadere se un giorno dovessero finire i soldi per pagare i pensionati. Uno scenario da molto ritenuto impossibile, ma che potrebbe tramutarsi, nel corso dei prossimi anni, in un incubo che diventa realtà.

A tal proposito potrebbe essere considerato un indizio il fatto che molti si ritroveranno, a loro insaputa, a ricevere un mini assegno. Ma come è possibile? Ebbene, in base a quanto si evince da un sondaggio condotto dalla casa di investimento internazionale Moneyfarm, in collaborazione con Progetica, società specializzata in educazione finanziaria, si evince che la maggior parte degli italiani non abbia idea di quale sia l’importo dell’assegno che percepiranno una volta raggiunta l’età della pensione.

Mini pensione: la fascia d’età più a rischio

In molti pensano di poter beneficiare di una pensione pubblica che va da 800 euro a 3 mila euro al mese. Solo il 12% ipotizza di percepire circa 1.200 euro. Quest’ultimo si rivela essere l’importo che viene mediamente erogato ad oggi, ma che in futuro potrebbe diventare un miraggio. Sono tanti, infatti, i fattori che vanno ad incidere sull’importo finale dell’assegno, come ad esempio l’aumento della speranza di vita, la diminuzione delle nascite, ma anche l’età in cui si inizia a lavorare e un mondo del lavoro sempre più precario.

Ebbene, in base a quanto emerso dal sondaggio, la maggior parte degli intervistati ha manifestato di non conoscere i vari  fattori che influiscono sul calcolo dell’assegno pensionistico. Il 74,4%, ad esempio, non sa che anche il Pil del Paese ha un impatto sull’’importo dell’assegno pensionistico, mentre il 79,9% non è a conoscenza del fatto che ad avere un ruolo importante in tal senso è anche il tipo di lavoro svolto.

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A differenza di quanto si possa pensare, però, questi fattori influiscono molto sul valore finale della pensione, con le previsioni che sono tutt’altro che rosee. Come fatto sapere da Andrea Rocchetti, Head of Investment Advisory di Moneyfarm, nel corso di un’intervista al sito Upday, infatti: “Ai 30-40enni di oggi spetterà meno della metà del loro ultimo stipendio“. Parole che non possono passare di certo inosservate e che evidenziano come ancora in molti sappiano ben poco del funzionamento del sistema pensionistico italiano.