Secondo gli esperti non dovrebbe esserci la quinta ondata di Covid. Ecco i pareri più illustri in tal senso e le loro tesi a sostegno di questa ipotesi

Covid
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L’arrivo del freddo ha fatto scattare la preoccupazione per quanto riguarda il possibile arrivo di una quinta ondata di covid-19. A quanto pare però è bene frenare eccessivi allarmismi e guardare al futuro con cauto ottimismo.

A ribadirlo è stato anche il Presidente della fondazione Gimbe Nino Cartabellotta, il quale ha definito la quarta ondata come “un’ondina”. Sulla stessa scia c’è anche il dottor Scott Gottlieb ex capo della FDA che ha dichiarato che l’ultima impennata dovuta alla imperversare della variante Delta dovrebbe essere stata l’ultima. Ha poi dichiarato che ben presto il covid diventerà come una normale influenza (a meno che non sorgano nuove varianti)

Covid: ecco perché secondo gli esperti non ci sarà la quinta ondata

In generale è sempre meglio rimanere con i piedi ben piantati a terra, visto che l’ultimo anno e mezzo è stato decisamente pesante. Ad ogni modo i numeri fanno ben sperare, basti pensare che lo scorso anno (novembre 2020) il picco della seconda ondata ha fatto registrare 805mila positivi a fronte dei 99mila casi registrati ad inizio settembre 2021.

Da maggio 2021 la riduzione è stata registrata anche per quanto riguarda i ricoveri e i decessi. Il numero di morti tra agosto e settembre è stato al di sotto dei 10mila, uno dei dati più bassi da quando questa infima malattia ha fatto capolino in Italia e nel mondo. 

Un netto miglioramento dovuto all’ottimo andamento della campagna vaccinale, che da maggio in poi ha finalmente iniziato a decollare. Ad oggi la percentuale di persone che hanno completato il ciclo vaccinale nel Bel Paese è maggiore del 70%, il che è piuttosto emblematico per quanto riguarda l’apporto dato per sconfiggere la pandemia.

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Una tesi avvalorata anche dall’epidemiologa dell’Associazione italiana di epidemiologia Stefania Salmaso, che ha poi elogiato il modo di agire degli italiani in termini di prevenzione e sicurezza.

Nel suo libro “l’Antidoto” ha illustrato come i comportamenti individuali siano stati l’arma vincente per far fronte all’avanzare del coronavirus. Tornando all’efficacia dei vaccini è stata calcolata anche dell’Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale), in particolar modo dal ricercatore Matteo Villa, secondo cui grazie alle inoculazioni sono state salvate circa 30mila vite umane.