Una pietanza che è anche un simbolo e, per questo, inclusa nelle guide più eminenti nell’ambito della ristorazione. Così come le pizzerie che la preparano.

Pizzerie Gambero Rosso
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Guai a scherzare con la pizza. In alcuni lidi, a volte, è diventato uno stereotipo per identificare gli italiani in terre lontane. Qui da noi, però, si tratta di una vera e propria parte integrante della nostra cultura. E anche all’estero, diciamolo, l’apprezzamento è unanime. Per questo, nel momento in cui si parla di pizzerie, bisogna tener presente che l’aspetto commerciale è solo una minima parte di ciò che compone l’arte della pizza. Anche qualora il tutto si riduca alla mera vendita.

La nona edizione della guida di Gambero Rosso, mette in risalto proprio quest’aspetto, suggerendo quali pizzerie abbiano riscosso il maggior successo nell’ultimo anno e, quindi, si apprestino a essere le più gettonate per il 2022. Un dato tutt’altro che secondario, considerando che le pizzerie, come ogni altro esercizio commerciale, ha subito i rallentamenti della pandemia, in molti casi continuando però a offrire il proprio servizio tramite asporto e consegna a domicilio. Con le riaperture, il settore ha iniziato una ripresa progressiva ma costante.

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Al di là della continuazione del servizio al meglio delle possibilità, numerosi pizzaioli hanno utilizzato il periodo di chiusura per intensificare il lavoro sul loro prodotto, sviluppando in alcuni casi anche nuove formule per l’impasto e per il condimento. Una serie di studi anche sul proprio servizio che, al momento della riapertura, hanno innalzato gli standard delle pizzerie stesse, migliorando le performance anche secondo il giudizio dei clienti. La guida Gambero Rosso ne segnala centinaia, 19 delle quali solo in Campania. Ma anche Toscana e Lazio si difendono (rispettivamente 16 e 14). Altri riconoscimenti sono arrivati in Piemonte, Lombardia e Sicilia. E, via via, in tutte le altre Regioni italiane.

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Segno che la pizza resta una prerogativa di tutto il Paese, oltre che del suo luogo-simbolo per eccellenza, la Campania. Senza contare che Gambero Rosso premia anche la creatività, quella che, si sa, ai mastri pizzaioli non manca di certo. Che sia il premio “Pizze dell’anno” o quello per il “Pizzaiolo emergente”, a essere elogiata è sempre l’inventiva e l’innovazione apportata a una pietanza ben radicata nell’immaginario collettivo delle persone. I “tre spicchi” della guida sono stati assegnati a BOB Alchimia a Spicchi (Montepaone), Le Parùle (Ercolano), Il Pupillo Pura Pizza (Frosinone), Qvinto (Roma), Verace Elettrica (Milazzo) e Tre Rotelle (Tellia a Torino). Una curiosità: la pizza considerata come quella dell’anno è servita nel locale Lo Spela, a Greve in Chianti (Firenze), e viene chiamata “petto d’anatra”.