Si fa presto a dire carta igienica. Secondo Altroconsumo, per essere performante al massimo un rotolo deve avere caratteristiche precise.

Carta igienica
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Se qualche caratteristica dev’essere trovata nei trend attuali del web, le top 10 rientrerebbero sicuramente fra le candidate. Un modo curioso e accattivante per attrarre il lettore e fornire, in qualche breve paragrafo, delle risposte anche abbastanza importanti. Ad esempio, si fanno delle top musicali, cinematografiche o relative anche a oggetti e abitudini del vivere quotidiano. Di tutto praticamente. Non deve stupire, quindi, che una classifica è stata stilata anche in merito alla carta igienica. Sì, perché non tutti i veli sono uguali. E, a prescindere dalla marca, riportano a prestazioni differenti.

Si fa presto, quindi, a dire carta igienica. Secondo Altroconsumo, che ha effettuato un test al fine di classificare i veli migliori, esistono delle specifiche caratteristiche fisiche per capire quale sia effettivamente il top. E perché convenga comprare dei rotoli piuttosto che altri. Dalla qualità delle fibre all’etichetta, i passaggi sono diversi. Tutto contribuisce a rendere il prodotto performante e indicato ad assolvere alla perfezione al proprio ruolo igienizzante. Meno attenzione è stata posta sugli agenti chimici, in quanto il contatto con la pelle è minimo in modo tale da non costituire un rischio.

L’associazione ha analizzato innanzitutto la resistenza della carta, sia in stato di asciutto che bagnato. Resistente sì ma non troppo. Il giusto compromesso, infatti, garantisce sia un’efficienza durante l’uso che la minimizzazione di rischi come l’intasamento dello scarico. Per quanto riguarda la capacità di assorbimento, esso dipende innanzitutto dalla qualità della fibra e dal numero dei veli che compongono un singolo foglio. Altroconsumo si è poi servita di una prova pratica, durante la quale i consumatori sono stati interpellati con l’utilizzo di un vademecum per il corretto uso. Al termine della prova, è stato assegnato un punteggio da 1 a 10.

Carta igienica, qual è la migliore? La classifica di Altroconsumo

Le caratteristiche basilari sono state comunque solo una parte del giudizio finale. A influire, infatti, anche altri elementi meno rilevanti ma solo sul piano pratico, come il colore della carta o il tipo di imballaggio. Secondo Altroconsumo, i fattori da considerare maggiormente sono il tipo di carta e le sue dimensioni. Inclusa in graduatoria anche la carta igienica riciclata, ovvero più ecologica in quanto non ha richiesto una cellulosa vergine. Quelle “nuove” dovranno contenere il marchio “Ecolabel”, poiché garanzia di un basso impatto ambientale. Per le dimensioni, invece, vengono considerati sia la lunghezza che il numero dei rotoli.

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Occhio ai veli profumati, perché potenzialmente contenenti sostanze chimiche. Meno attenzione, invece, al numero dei veli, ritenuto non così importante. Venendo alla top in senso stretto, Altroconsumo pone in cima la carta Scottex pulito completo, performante sotto ogni punto di vista (soprattutto su assorbimento e resistenza, rispettivamente 94/100 e 97/100). Bene anche Coop Vivi Verde Maxirotoli e Nicky Suprem. Certo, poi è sempre il fattore economico a regolare il mercato…