Alcuni casi patologici danno il diritto ad ottenere l’aspettativa retribuita e ben 18 mesi di congedo. Vediamo in quali casi accade ciò 

Aspettativa retribuita
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Assentarsi da lavoro per qualche tempo è un fattore fisiologico al giorno d’oggi. Ciò accade in caso di lutto, quando si deve frequentare un corso di aggiornamento o se si è alle prese con spinose questioni personali.

In questi frangenti i permessi durano qualche ora o al massimo qualche giorno. Tuttavia si possono annoverare diverse situazioni in cui il lavoratore può richiedere anche dei periodi di stop più lunghi. Naturalmente devono esserci delle motivazioni importanti riguardanti seri motivi di salute. 

Quali malattie danno diritto all’aspettativa retribuita e a 18 mesi di congedo

Un esempio calzante in tal senso è senz’altro l’insorgere di una malattia, che dà diritto all’aspettativa retribuita e ad ulteriori 18 mesi congedo. Il lavoratore in questo modo non perde diversi diritti fondamentali come la conservazione del posto e l’erogazione dello stipendio.

Tutto ciò però è previsto per un determinato lasso di tempo stabilito dalle normi inserite nell’articolo 2110 del codice civile. Il datore in questa delicata fase non può né licenziare né negare lo stipendio al dipendente.

Ciò però accade a patto che la patologia comporti una menomazione delle capacità lavorative. Quindi chi è alle prese con gravi alterazioni a livello fisico e psicologico rientra in questa delicata casistica.

Andando nello specifico, le suddette prestazioni sono previste per le malattie oncologiche, cardiovascolari, respiratorie, renali e disturbi neurologici che rendono complicato lo svolgimento delle proprie mansioni.

Quindi, grazie ad un’apposita certificazione medica, si ha accesso all’aspettativa retribuita. Hanno diritto ad ulteriori 18 mesi di congedo coloro che per necessità devono sottoporsi a trattamenti terapeutici invasivi come la chemioterapia e l’emodialisi. 

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Diversa è la situazione dei pazienti affetti da AIDS che per forza di cose devono seguire un ciclo riabilitativo. Il posto di lavoro deve essere conservato di diritto, ma non si riceve nessun compenso.  

Dunque, una situazione decisamente particolare, a cui si spera di non dover mai ricorrere. Ad ogni modo è sempre bene conoscere queste regole, in modo tale da non farsi trovare impreparati in casi di bisogno.