Il volo da Cagliari a Roma Fiumicino chiuderà la storia pluridecennale di Alitalia. Con ITA si apre un nuovo capitolo, in discontinuità parziale col passato.

Alitalia ITA
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Con l’atterraggio del volo AZ1586, si chiuderanno definitivamente 75 anni di storia. L’ultimo volo Alitalia decollerà alle 22.05 da Cagliari per atterrare a Roma Fiumicino alle 23.10, per l’ultimo atto della più importante compagnia di bandiera del nostro Paese. Una storia che riserva un finale tutt’altro che lieto, anche se il testimone è pronto per essere raccolto da ITA. L’acronimo più semplice del mondo, che racchiude le tre parole Italia Trasporto Aereo, cercando di mantenere un minimo di continuità con il ben più prestigioso predecessore. Tant’è che ITA, almeno per il momento, manterrà la livrea di Alitalia. Anche se il marchio, per la verità, è in vendita.

L’Ue, infatti, non ha voluto sentire ragioni. L’unica condizione per rilanciare i voli è segnare una discontinuità con il passato, quindi con il vecchio nome. ITA, in effetti, segnerà un taglio con il passato. La flotta, ad esempio, comprenderà 52 aerei, mentre i dipendenti non saranno meno di 2.800. Velivoli che arriveranno direttamente dalla squadra dismessa di Alitalia, a fronte dei 98 totali che rimarranno a terra. Curiosa la coincidenza del debutto: ITA inizierà a volare nello stesso giorno in cui il Green Pass debutterà in forma obbligatoria per i lavoratori.

Ultimo volo Alitalia, cosa dovranno aspettarsi i passeggeri di ITA

Posto che il nuovo vettore non ha ancora diritto al marchio, in attesa del nuovo brand i voli dovrebbero essere contrassegnati con il logo di “Italia”. Per completare le procedure di acquisto, dovrebbero essere messi sul piatto 90 milioni. Ma questo è ancora in divenire. Ben più concrete saranno le procedure che i passeggeri dovranno seguire con la nuova compagnia. Per il momento si partirà con una flotta di 52 aerei, nutrita ma che verrà probabilmente ulteriormente ampliata nel 2022, per un totale di 78 voli. L’obiettivo è arrivare al 2025 con 81 velivoli sostituiti e una flotta da 105 aerei in totale.

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Anche i dipendenti dovrebbero aumentare: dai circa 2.800 di partenza, al 2025 dovrebbero essere circa 2025. Le 61 rotte si articoleranno per ora su 45 destinazioni, destinate a salire a 74 per un totale di 89 rotte. Voli nazionali e a medio-corto raggio ma con collegamenti importanti. Dai maggiori aeroporti italiani, ITA raggiungerà destinazioni come Londra, Madrid, Tel Aviv, Il Cairo, Ginevra, Amsterdam e Parigi. Ma non solo: da Milano e Roma, sarà possibile recarsi anche oltreoceano: New York per il momento, ma presto ci si allargherà fino a Miami, Tokyo e Boston, oltre che San Paolo e Buenos Aires. Il sito resta il mezzo migliore per l’acquisto dei biglietti ma restano anche le agenzie di viaggio. In pratica, di cambiamenti operativi non ce ne saranno poi così tanti.