A quanto ammonta lo stipendio del Sindaco di Milano, dei suoi Assessori e dei consiglieri del Comune? Il totale che non ti aspetti.

Sindaco di Milano Beppe Sala

Il compito di un Sindaco è quello di amministrare il Comune insieme agli Assessori e ai Consiglieri, ma naturalmente ricopre la carica più alta. Il suo potere è elevato e si manifesta sotto la gestione di moltissime funzioni. Il Sindaco è eletto direttamente dai cittadini, ed è per questo che detiene una responsabilità ancor più grande. La sua figura viene spesso paragonata al “buon padre di famiglia”, perché deve assicurare alla cittadinanza il benessere e tutti i servizi funzionanti amministrando equamente tutte le risorse disponibili – che derivano dalle tasse sborsate appunto dal popolo – in maniera quasi completamente autonoma e secondo i principi politici ed etici espressi in campagna elettorale.

Cosa dice la Legge Bassanini

Il Sindaco di una città come Milano non fa eccezione. Il suo stipendio viene deciso in base alla Legge Bassanini, che regola i compensi a seconda del numero di abitanti di una città. Il Comune di Milano attualmente ospita una comunità di quasi 1.400.000 abitanti. Di conseguenza il ruolo e le responsabilità del Primo Cittadina del capoluogo lombardo sono certamente impegnativi e vanno compensati adeguatamente. Stesso discorso vale anche per i collaboratori del Sindaco, che debbono offrire le loro competenze affinché la macchina amministrativa funzioni efficacemente.

La differenza tra Assessori e Consiglieri

Va specificato però che esistono notevoli differenze di stipendio tra Assessori e Consiglieri. Questi ultimi ricavano la maggior parte delle volte dei piccoli stipendi paragonabili ad un livello impiegatizio standard. Questo perché il lavoro di politico in Consiglio Comunale non deve essere inteso come subordinazione retribuita ma come contributo volontario a favore di chi si occupa del benessere della comunità. E questo contributo viene riconosciuto economicamente sotto forma di “gettone di presenza”. Il costo di un gettone può variare dai 20 ai 50€ e può garantire ai Consiglieri una ricompensa mensile di poco superiore ai 1.000€.

Spese di Amministrazione: Comune, quanto mi costi?

Tra i vari dibattiti che emergono puntualmente durante le campagne elettorali, vi sono i cosiddetti “costi della politica”. Una tematica che viene spesso utilizzata anche a  mo’ di “propaganda” dalle varie forze politiche, alternativamente e senza una bandiera specifica. Non sorprende, inoltre, che vi siano notevoli differenze tra i costi pro capite sostenuti dai cittadini tra le varie città italiane. Non mancano classifiche che mostrano quali Comuni siano più virtuosi degli altri. Va specificato, però, che la maggiore o minore spesa della macchina amministrativa non corrisponde quasi mai ad un migliore o peggiore servizio reso ai cittadini.

Quali sono i Comuni italiani più “cari”?

Ma quanto costa al popolo la gestione della propria città? Le ultime stime – relative all’anno 2019 – parlano di una quota pro capite media di 400€, con picchi che arrivano a 800€ e oneri più bassi intorno ai 210€. Le città più “care” sono Napoli, Venezia, Messina e Bari. Padova, Genova e Firenze sono a metà classifica con una media di 290€ pro capite. A sorpresa, Milano si trova al terzultimo posto, con una quota di “soli” 230€. Le città più oculate? Verona e Bologna, che vantano un costo pro capite di soli 180€.

Gli stipendi medi dei Sindaci in Italia secondo la Legge Bassanini

Ecco che per avere un’idea di quanto costi ai cittadini pagare il proprio Primo Cittadino bisogna rifarsi alla tabella indicativa degli stipendi previsti per i Sindaci in base al numero di abitanti. Le cifre sono appunto indicative poiché il totale della busta paga di ogni amministratore viene deciso dalla Regione in autonomia.

  • In un Comune fino a 1.000 abitanti lo stipendio lordo di un Sindaco si aggira sui 1.200-1.300€
  • Fino a 5.000 abitanti sale a 2.000€
  • Dai 10.000 ai 50.000 abitanti vediamo stipendi lordi che vanno dai 2.700€ ai 3.500€ circa
  • Per i Comuni dai 100.000 ai 500.000 abitanti il sindaco arriva a prendere dai 4.000€ ai 7.000€ lordi al mese.

Le differenze economiche con i sindaci delle grandi città

Va da sé che città con milioni di abitanti dovranno “sborsare” ai propri Sindaci stipendi più alti. Possono arrivare anche sopra ai 10.000€, come quello ad esempio del Sindaco di Roma. Lo stipendio però non viene erogato sotto forma di compenso standard, ecco perché la cifra non è fissa e uguale per tutti. Infatti è il risultato di una serie di voci, indennità e ricompense che vanno a comporre il totale mensile vero e proprio.

LEGGI ANCHE >>> Quanto guadagnano il Sindaco di Roma, i suoi assessori e i consiglieri del Comune?

Quant’è lo stipendio del Sindaco di Milano Beppe Sala

L’attuale Sindaco di Milano Beppe Sala, appena riconfermato al suo secondo mandato dopo le amministrative di ottobre, proviene da una carriera prima di tutto manageriale. La sua esperienza a capo di Tim e Pirelli, per citare le realtà più importanti, gli hanno garantito fama e, ovviamente, alti guadagni. Forse per questo non sono mancate polemiche sull’importo totale del suo stipendio di Sindaco, visto il patrimonio già cospicuo – guadagnato comunque meritatamente.

Ad oggi, il Sindaco di Milano percepisce uno stipendio di circa 7.000€ al mese lordi. Rientra dunque nelle medie stabilite dalla Legge Bassanini. A questa cifra vanno però aggiunti altri 2.000€ lordi circa di emolumenti vari, che portano lo stipendio medio a 9.000€ e spiccioli. Ma ciò che è entrato nelle tasche del Sindaco di Milano nel 2019 viene calcolato anche in base al rimborso spese per trasferte e missioni, che ammonta ad un totale di ulteriori 16.000€ circa.

Anche gli Assessori del Comune di Milano non se la passano male. I compensi per il loro lavoro arrivano anche a sfiorare i 6.000€ lordi mensili.