Stavolta non si tratta di ossido di etilene ma di un grave errore in confezione. Chi ha acquistato questa ciambella dovrà fare attenzione. 

Ciambella richiamo allergene
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Una parabola infinita quella dell’ossido di etilene. La stretta operata dall’Unione europea in materia di sicurezza alimentare ha portato (e continua a portare) a ritiri in serie dagli scaffali dei supermercati comunitari, con Paesi come Francia, Italia e Malta in testa per quanto riguarda i richiami. L’ossido, infatti, è finito al centro di una restrizione estremamente severa, che ha di fatto azzerato le soglie di presenza consentite nei cibi, provocando la rimozione in grandi quantitativi di lotti ritenuti potenzialmente rischiosi per la salute dei consumatori.

Ma l’ossido di etilene non è la sola sostanza che metterebbe a rischio la salute. Anche se quest’ultimo, per via della sua presenza nei pesticidi utilizzati per l’eliminazione di parassiti dai cibi prima della realizzazione dei prodotti, rappresenta uno dei più presenti nei cibi finiti. Nelle ultime ore, infatti, il Ministero della Salute ha disposto un altro richiamo, mettendo in lista una ciambella del panificio Toscano SRL, con la particolarità di una confezione sbagliata.

Ciambella ritirata dai supermercati: allerta sull’allergene

Il richiamo alimentare (sempre a scopo precauzionale) riguarda stavolta il lotto di produzione 24/09/21 e 01/10/21, con scadenza rispettivamente al 9 e 16 ottobre 2021. La ciambella possiede un peso del volume di unità di vendita di 430 grammi e, al suo interno, sarebbe sospettata la presenza di allergeni. Di mandorle nello specifico. Il tutto, infatti, nascerebbe da una dicitura errata. Un errore di confezionamento che, per forza di cose, finisce inquadrato fra i richiami alimentari a scopo precauzionale per potenziali rischi salutistici.

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Come riferito nella nota di riferimento, infatti, all’interno della ciambella vi sarebbe la presenza di un allergene non dichiarato (per l’appunto le mandorle). Il prodotto è stato infatti “etichettato come ciambella, ma all’interno contiene torta mantovana”. Un errore che ha innescato una serie di conseguenze, come la presenza di ingredienti non dichiarati in confezione. Chiaramente, il consiglio del Ministero è che, qualora fosse già stato acquistato, il prodotto non dovrà essere consumato se allergici alla frutta a guscio.